Zuccherodante freeride
Bellissima giornata sul crinale appenninico tra Toscana e Romagna, eravamo in pochi bikers ma ci siamo divertiti lo stesso!
Arrivati a S. Piero in Bagno, si sale verso il crinale in direzione La Vetrice fino al Fonte dell'Abate, raggiunto il sentiero CAI 201 si prosegue a sx verso M. Castelluccio, e qui si comincia un sentiere assai ben tenuto e non molto impegnativo con qualche saliscendi e soprattutto bellissimi scorci panoramici sia su Bagno di Romagna e Mandrioli che sulla valle del Bidente, il tutto sotto un solicello pungente che ci fa sudare un po'.
Arrivati all'altezza dei Mandrioli, abbiamo la malaugurata idea di prolungare il tour salendo fino grosso modo alla CIma del Termine sopra Mandrioli, spingendo quasi sempre la bici e guadagnando una foratura per Massimo che per fortuna ripariamo velocemente.
Si scende sulla forestale della Lama con bel singletrack nelle faggete, e riguadagnamo il Cancellino dal Passo dei Lupatti; da qui si svolta verso il Passo dei Mandrioli a pochi km: adesso il tempo è un po' girato, ed il vento teso rende il crinale ancora più bello e particolare, anche se ci gela il sudore addosso.
Dopo una breve sosta per uno spuntino, si raggiunge dal sentiero 00 di crinale a sx il Passo Serra, dove una lapide ci ricorda il transito della Via Romea, antica strada Romana che univa la Romagna con la Toscana: vedendo i ripidi tornanti stretti (difficili da fare con la mtb!) pensiamo ai pellegrini ed ai carri che transitavano quassù in epoca romana...magari con neve e gelo...i tempi sono proprio cambiati!!
Dal Passo Serra inizia un toboga di discese tornanti salti e gradoni divertente ed adrenalinico, un vero paradiso del freeride.
Dopo alcuni km nel bosco si attraversa una marna spettacolare e scoscesa che ricorda paesaggi lunari o perlomeno...da far west! Un passaggio critico su una piccola frana esposta e poi su e giù in questo crinale roccioso, con ai lati ghiaioni e dirupi in un panorama da favola ed unico, sicuramente un'emozione diversa dal solito.
La discesa continua fino a Nasseto, ruderi di un antico borgo sulla Via Romea: la discesa è assai impegnativa, ripida e ciottolosa con tornanti secchi e passaggi tecnici che esaltano le doti di downhiller di Carlo :-) e mettono a dura prova i XCers (vero Emanuele!?!?).
Il gruppo alla fine riesce a giungere alla Gualchiere, dove si toglie di dosso la fatica con "bagni freddi", ovvero dei guadi ripetuti fono al rientro a Bagno di Romagna e S.Piero in Bagno. Un'uscita non lunghissima, ma spettacolare e divertente come sempre qui nelle foreste casentinesi; alla prossima!
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