Crinale
E' sempre piacevole pedalare su un crinale. Il più "comodo" (si fa per dire) e vicino è quello segnato dal sentiero 50 a Poti; un crinale che abbiamo fatto varie volte ma resta sempre affascinante e ammaliante. Domenica abbiamo pedalato sotto il sole, e spinti dal vento, da Peneto fino ai ripetitori di Poti; dopo breve tratto della sterrata si imbocca a sx il sentiero 50 che dopo alcuni ripidi strappi porta proprio sullo spartiacque tra valcerfone e piana d'Arezzo. Il saliscendi è divertente e non troppo impegnativo in MTB, eccetto qualche discesa sassosa assai rovinata che ci costringe a procedere con prudenza. Il panorama -c'era da dubitarlo?- è bellissimo: si vede sia la Valtiberina Sansepolcro il M. Nerone ed oltre, ed anche Arezzo ed i monti a noi noti come Pratomagno e Catenaia; dopo pochi km si scorge anche il castello di Montauto.
Con questa pedalata di crinale si arriva a Montemercole, dove ne approfitto per salutare Lorenzo ed i suoi amici, in ritiro pre-comunione a Gello...rimangono un po' basiti quando vedono un babbo travestito da biker!
Si scende da una bella sterrata che porta prima da Montemercole a Colignola, poi da qui "picchia" fino a Chiaveretto, da affrontare con attenzione perché ripida e attraversata da solchi ed arbusti; rientro per la monotona ed asfaltata dritta di Tregozzano ad Arezzo, dove per svagarci si risale da S. Biagio a S. Domenico, Duomo e poi fino al Corso Italia, fatto con le nostre MTB ed i nostri "completi da sera".
Vediamo se anche nel weekend della Comunione di Lorenzo riesco ad andare in MTB...sarà dura!
Alla prossima, Nik.
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