Il Sentiero dei Tedeschi
Vigilia di Pasqua a Camaldoli in mtb..perché no? Ed ecco un po' di Botoli Ringhiosi che carica le bici la mattina presto ad Arezzo e giunge al Montanino, da Pilla&Carra che li aspettano per un giro primaverile (o forse meglio chiamrlo pre-primaverile :-)): oggi si fa il Sentiero dei Tedeschi, o meglio non solo..un bell'anello che ci riporterà al Montanino toccando l'Eremo di Camaldoli, e il crinale del CAI00.
Ma andiamo con ordine, Nik MarcoMo Emanuele Guido @lex58 e Lucio insieme al Carra e Pilla formano una lunga colonna di bikers che sale: è il Sentiero dei Tedeschi un viottolo che conduceva a una postazione germanica di artiglieria della II guerra, da cui questo bombardavano il Casentino (e di cui rimane traccia lungo il sentiero, ancra si scorge il nido del pezzo d'artiglieria). Il sentiero è stretto ma sale gradatamente, seguendo le curve del bosco e senza erte o strappi, è un piacere pedalarlo e godersi la magia e l'incanto del bosco delle Foreste Casentinesi.
Dopo questo tratto divertente iniziale, si sbuca a Croce Gaggi per risalire su strappi brevi ma resi difficoltosi dai primi nevai su un breve crinale che ci consente di buttarci in una discesa anch'essa innevata e prudente fino a Prato al Fiume da dove raggiungiamo il Sacro Eremo. Dal piazzale diamo uno sguardo al Convento, luogo sempre affascinante e ricco di suggestione a maggior ragione quando lo si vede in queste ore mattutine colpito dai primi raggi di sole nel freddo di un giorno d'aprile, da esso traspare un'aura quasi mistica, tipica dei luoghi religiosi del Casentino, come anche La Verna. Noi però proseguiamo per la strada, asfaltata ma chiusa, in direzione Prato alla Penna, che ci consente di chiacchierare e goderci ancora il silenzio del bosco, rotto solo dalle nostre parole e risate. A Prato alla Penna cerchiamo di "rispettare" il rpgramma che ci eravamo prefissi, affrontando un tratto di giogana. Si pedala sino al Gioghetto e poi si affrontano le rampe di Prato Bertone, anche se la neve qui la fa davvero ancora da padrona..fino a giungere a Prato al Soglio, radura solitamente erbosa e assolata oggi completamente innevata che percorriamo a piedi..tra un apallata e l'altra!!
Il tempo di svoltare sul CAI 76 per Battilocchio, ma anche le discese oggi sono da affrontare con prudenza e con attenzione: il fango e la neve fradicia a volte ci fanno cadere..ed anch'io non mi esimo dal "rito"..impuntandomi nella neve fradicia e stendendomi a terra.
Di nuovo su per gli ultimi impegnativi saliscendi sotto il monte Faggiolo, ancora qualche dribbling sui numerosi alberi e fronde caduti per le abbondanti nevicate epoi..via! una bellissima discesa sul CAI 74 poi 72 epoi 94 in un bello zig zag nel bosco ci portano di nuovo al Montanino, con una bella picchiata tra gli alberi maestosi che fanno filtrare un bel sole che ha dissipato le nebbie e le brume mattutine.
Purtroppo è già ora di rientrare..un grosso grazie ai Botoli Casentinesi (d'adozione!) Pilla e Carra, che ci hanno guidato in questo assaggio di Parco..ed un arrivederci a presto in mtb nel Casentino.
Alla prossima.



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