Alla Croce!
Sabato 23 siamo riusciti a compiere l'impresa-obiettivo del 2007. Giungere (+ o -) in sella ad una MTB alla Croce del Pratomagno.
Si parte in 7 da Arezzo, percorriamo la strada asfaltata fino a Patrignone, poi Castelluccio e su per la SP dello Spicchio. Al valico svoltiamo a sx sulla sterrata che ci porta fino a Casa Vecchia e poi ancora su fino a Spedale. Da qui ci inseriamo nel sentiero 00 di crinale che dopo alcuni km di strappi e saliscendi ci fa giungere alla Crocina. Riusciamo a comprare un po' d'acqua dal bar al passo ( era chiuso ma l'abbiamo ottenuta suonando al campanello della proprietaria!), poi si risale nel bosco fino a F.te Archese ed i Cerreti; a questo punto la testa del gruppo "sbaglia" lato di bolina, e percorre il sentiero che ci fa superare una lunga e ripida erta a piedi, fino quasi al M.Lori.
Il clima è perfetto ideale per la bici, c'è sole ed anche un po' di vento che aumenterà gradatamente fino alle folate che troveremo sul crinale. Il silenzio ci circonda in modo fantastico e affascinante! Arrivati all'asfalto, si ridiscende brevemente fino al campeggio di Fonte allo Squarto (dove Giovanni ci lascia per rientrare a casa un po' prima) per poi risalire gradualmente ma duramente fino al crinale di Cima Bottigliana, non senza aver sostato a mangiare poco prima visto che le energie si stavano progressivamente esaurendo. Al crinale si comincia ad affrontare gli ultimi 5 km per la Croce, andando sempre di rampichino e minimizzando le energie,. Ogni tanto scatto qualche foto più per rifiatare che per ammirare lo stupendo scenario che si apre davanti e sotto di noi. Arriviamo all'obbiettivo alle 14.30, stremati e con poca acqua "in cascina", ma finalmente consci di aver raggiunto quella meta che ogni anno periodicamente ci prefissiamo.
Si ritorna facendo qualche km del crinale all'indietro e poi imboccando il sentiero CAI 31 che dovrebbe portarci a Castel Focognano; la discesa è divertente tecnica, ma anche ripida e lunga. Nello scendere ovviamente perdiamo un bivio e ci ritroviamo a Badia a Tega dove provvidenzialmente un boscaiolo autoctono ci rabbocca tutte le borracce; arrivati alla Villa di Ortignano si svolta a dx per una strada sterrata che dopo una dura e costante ascesa sotto il sole ci fa scollinare e giungere finalmente a Castel Focognano, da dove raggiungiamo Rassina.
Qui, consapevoli di non dover sfidare troppo a lungo il fato, decidiamo di prenderci un bel gelato e di rientrare con il treno LFI ad Arezzo, dove arriviamo circa alle 19.
Il giro è stato duro e faticoso, ma come sempre è stato anche divertente e piacevole, tenedo conto delle buone condizioni meteo che ci hanno accompagnato. Qui sotto trovate il link alle foto; alla prossima! Nik
Andrea Carlo Guido Massimo Marco Nicola Giovanni (1/2 punto!!!)





