N i k b i k e: aprile 2010

lunedì 26 aprile 2010

Appendaun sul Pratomagno Aretino


Oggi voglio raccontare di un bell'anello che abbiamo percorso il 10 aprile sotto il Pratomagno, partendo dal paesino di Capraia sotto Pontenano.
Siamo in sette: io MarcoMo Gove Dragorex Fraar Pistorius e Guido. una bella sterrata ardita sin dall'inizio sale e scala le pendici del Pratomagno Casentinese, ricollegandosi prima alla sterrata che proviene da Faltona (CAI 40 e CAI 38) e poi, per suggestivi scorci e proseguendo a mezzacosta, giunge sul crinale all'altezza della cima Bottigliana. Da qui (CAI 00) abbiamo circumnavigato il Monte Lori, con maestoso panorama a volo d'uccello sul Valdarno stavolta, e breve ed adrenalinico sentiero sopra la ferrata, da pedalare con prudenza. Infine, la discesa: dal parcheggio sotto il M.Lori si imbocca il sentiero CAI 39, assai dissestato dopo le recenti nevicate che affrontiamo pedalando veloci. Una serie di continui e divertentissimi saliscendi nel bosco, conditi da ciottoli e rami secchi rendono il percorso impegnativo e difficoltoso, ma appunto per questo tecnico e gustoso.
Infine discesa a rottadicollo per il CAI 48 su Pontenano, un percors quasi da DH, completamente scoperto tra arbusti e sassaie su sterrata ciottolosa, che conduce ripidamente e velocemente a Pontenano. Da qui asfalto in discesa e poi risalita fino a Capraia.
Un giro bello, tecnico e panoramico, che nella prossima volta può essere arricchito dal passeggio in mtb alla Badia di S. Trinita, luogo di "vecchia conoscenza" ma sempre suggestivo e particolare da raggiungere in mtb.
Alla prossima, Nik.

venerdì 23 aprile 2010

Skylines...


Finalmente squarci di sole si alternano a giornate piovose e più rigide. Ma almeno si ha la possibilità di uscire finalmente in calzoni corti, anche se spesso si torna con tanto fango attaccato alla bici e alle gambe.
Finalmente, pur se potendo effettuare nel weekend alcune belle uscite anche se non lunghissime a causa del fondo spesso fangoso e quindi assai faticoso da pedalare, c'è la possibilità di raidare anche nelle serate dopolavoro, quando imbrunisce ma c'è comunque una bella luce che rende suggestivi i percorsi ed i sentieri attorno ad Arezzo.
In questi weekend e uscite infrasettimanali spesso ho saggiato gli spot di Botolandia, con qualche saltino annesso ed i ripidoni che meglio mi riuscivano (anche se lo scarso allenamento nel freeride spesso frena e non consente di eseguire al meglio tutti gli impegnativi passaggi tecnici apprintati da Civitex & co :-) ); in altre uscite abbiamo allungato il percorso, risalendo verso Poti: da Antria, transitando da Ca' Ulieri (la "fattoria dei fagiani"), risalendo il M. Castellaccio e per gradoni tecnici riscendendo alla via di Fontemura; oppure da Molin Nuovo, ripedalando dopo tanto la bellissima salita della Castagneta di Sassino e giungendo faticosamente e per strappi fino ai ripetitori.
La discesa...beh, ormai per sendere da Poti è divenuto "di moda" - e giustamente direi - percorrere un nuovo trail scoperto e disegnato dal nostro Botolo freerider Mymmo, a cui va il merito di aver scoperto e disegnato un bellissimo percorso "di rientro", che non solo permette ai mtbikers di scendere con linee tecnicamente impegnative e divewrtenti, ma soprattutto di apprezzare lo splendido contesto naturalistico e panoramico di questo percorso, che consente tra l'altro di costeggiare a più riprese una valletta ed il suo torrentello, nonchP di godere di bellissime viste sia dai prati solcati all'inizio, che nei tratti sottostanti. Tale sentier, uno dei pochi trails definibili "allmountain" su Poti, è stato battezzato proprio per le caratteristiche che ho citato sopra, skyline, e come detto è diventato in breve un must tra i bikers Botoli Ringhiosi..non c'è ascesa a Poti che non si concluda con lo skyline!!
Alla prossima, Nikbike.

domenica 4 aprile 2010

Il Sentiero dei Tedeschi


Vigilia di Pasqua a Camaldoli in mtb..perché no? Ed ecco un po' di Botoli Ringhiosi che carica le bici la mattina presto ad Arezzo e giunge al Montanino, da Pilla&Carra che li aspettano per un giro primaverile (o forse meglio chiamrlo pre-primaverile :-)): oggi si fa il Sentiero dei Tedeschi, o meglio non solo..un bell'anello che ci riporterà al Montanino toccando l'Eremo di Camaldoli, e il crinale del CAI00.
Ma andiamo con ordine, Nik MarcoMo Emanuele Guido @lex58 e Lucio insieme al Carra e Pilla formano una lunga colonna di bikers che sale: è il Sentiero dei Tedeschi un viottolo che conduceva a una postazione germanica di artiglieria della II guerra, da cui questo bombardavano il Casentino (e di cui rimane traccia lungo il sentiero, ancra si scorge il nido del pezzo d'artiglieria). Il sentiero è stretto ma sale gradatamente, seguendo le curve del bosco e senza erte o strappi, è un piacere pedalarlo e godersi la magia e l'incanto del bosco delle Foreste Casentinesi.
Dopo questo tratto divertente iniziale, si sbuca a Croce Gaggi per risalire su strappi brevi ma resi difficoltosi dai primi nevai su un breve crinale che ci consente di buttarci in una discesa anch'essa innevata e prudente fino a Prato al Fiume da dove raggiungiamo il Sacro Eremo. Dal piazzale diamo uno sguardo al Convento, luogo sempre affascinante e ricco di suggestione a maggior ragione quando lo si vede in queste ore mattutine colpito dai primi raggi di sole nel freddo di un giorno d'aprile, da esso traspare un'aura quasi mistica, tipica dei luoghi religiosi del Casentino, come anche La Verna. Noi però proseguiamo per la strada, asfaltata ma chiusa, in direzione Prato alla Penna, che ci consente di chiacchierare e goderci ancora il silenzio del bosco, rotto solo dalle nostre parole e risate. A Prato alla Penna cerchiamo di "rispettare" il rpgramma che ci eravamo prefissi, affrontando un tratto di giogana. Si pedala sino al Gioghetto e poi si affrontano le rampe di Prato Bertone, anche se la neve qui la fa davvero ancora da padrona..fino a giungere a Prato al Soglio, radura solitamente erbosa e assolata oggi completamente innevata che percorriamo a piedi..tra un apallata e l'altra!!
Il tempo di svoltare sul CAI 76 per Battilocchio, ma anche le discese oggi sono da affrontare con prudenza e con attenzione: il fango e la neve fradicia a volte ci fanno cadere..ed anch'io non mi esimo dal "rito"..impuntandomi nella neve fradicia e stendendomi a terra.
Di nuovo su per gli ultimi impegnativi saliscendi sotto il monte Faggiolo, ancora qualche dribbling sui numerosi alberi e fronde caduti per le abbondanti nevicate epoi..via! una bellissima discesa sul CAI 74 poi 72 epoi 94 in un bello zig zag nel bosco ci portano di nuovo al Montanino, con una bella picchiata tra gli alberi maestosi che fanno filtrare un bel sole che ha dissipato le nebbie e le brume mattutine.
Purtroppo è già ora di rientrare..un grosso grazie ai Botoli Casentinesi (d'adozione!) Pilla e Carra, che ci hanno guidato in questo assaggio di Parco..ed un arrivederci a presto in mtb nel Casentino.

Alla prossima.

ARCHIVIO FOTO ESCURSIONI MTB

Chi sono

Itinerari

Archivio

Links

Contatti


IO USO LA BICI

- MyBikeLinks -

ÞLe bici
Ecco a voi le foto dei mezzi attualmente disponibili nella mia scuderia

ÞThe next thing...
Le altre attività, interessi, aspetti della mia vita; tutto quello che non è evidente nella mia bike's life, ma che forse è più importante. Last but not the least!!

Grazie a Martina, che sopporta dolorosamente  tutto questo senza capire perché io sia diventato così!

Nikbikestats

 

Last update  at Niccolai's Home