N i k b i k e: settembre 2007

domenica 23 settembre 2007

Spinning&Biking

Sabato, in una giornata dedicata all'attività sociale ma sempre ciclistica, con il gruppo Amici della Bici FIAB Arezzo abbiamo "affiancato" una manifestazione benefica promossa dalla ass. onlus AllStars, per favorire l'integrazione dei disabili mentali mediante lo sport: Pedala con il Cuore.
A parte il contenuto e lo svolgimento della giornata, che potete leggere in altro resoconto sul sito AdB Arezzo sopra linkato, riporto della mia ora pedalata sulla spinbike in Piazza San Jacopo: un concentrato di sudata, pedalata a gogo e gran casino con musica assordante!
In sintesi direi: ottimo per allenamento, disciplina dura perché la gamba gira sempre e devi sempre spingere sia in sella che in piedi, disciplina aerobica quindi concentri in quella ora un po' di attività fisica, un sacco di ragazze intorno (!). Però: musica assordante e un po' alienante, pedali con un trainer che ti "esorta" stile training autogeno il che mi dà un po' noia, non hai la sensazione di libertà tipica della bici, non hai la natura intorno, non hai amici con cui parlare e ridere, non ho bisogno di autotraining per arrivare in cima ad una salita, infine se devo smaltire preferisco una bella corsa nei parchi d'Arezzo.
Insomma la bici e la MTB sono TUTT'ALTRA COSA, quindi proseguiamo sulla "nostra strada" (spesso erta e sterrata!), e torniamo a bomba al MTBiking.
Domenica 23 oltre a finire gli anni del sottoscritto, abbiamo fatto una bella uscita, sotto un favoloso sole settembrino ideale per la MTB: si percorre il lungo Chiana, si svolta per la fattoria di Dorna che raggiungiamo per una variante tecnica dura ma divertente, con uno strappo su mulattiera che ci porta sopra la fattoria e poi ci fa ridiscendere sulla SP per Civitella. Da lì, lunga sterrata fra gli olivi fino alla fattoria del Riccio, si prosegue verso Oliveto e poi di nuovo su in sentiero sterrato fino alla strada che da Oliveto arriva a Civitella; qui io e Marco salutiamo la comitiva rientrando per stradelli e stradine via Chiani ad Arezzo.
Totale 42 km di MTB, alla prossima.

lunedì 17 settembre 2007

In MTB alle sorgenti del Sacro fiume!

Sabato 15 settembre bellissima uscita di finestate, progettata da Andrea e che ha visto partire un "manipolo di arditi" (!) alla volta del Monte Fumaiolo.
Alle ore 10, con base a Montecoronaro, si parte subito in salita verso il Monte Fumaiolo su asfalto: il gruppetto è composto da Nicola N., Andrea, Marco, Carlo, Nicola M. e Alex. Ai Sassoni svolta verso il rifugio Moia da cui, sbagliando bivio, si ridiscende per ripido e tecnico singletrack nel bosco fino ai prati sottostanti la Ripa di Moia. Risaliamo nuovamente ai Sassoni e da qui si "riparte", azzeccando finalmente il bivio nel bosco verso il Rifugio Giuseppe. Il sentiero è sempre piacevole ed in mezzo a silenzio e faggi ci gustiamo un po' dell'essenza della mountainbike. Dal rif. Giuseppe mulattiera scoscesa verso il crinale, e poi svoltiamo verso la sommità della Ripa di Moia per vedere il superbo panorama sui calanchi dell'appennino toscoemiliano. Risaliamo in sella per percorrere il crinale fino al Rifugio Bucaneve, sommità dell'escursione: qui oltre ad un bel prato per il picnic, arriviamo ad uno skilift che talvolta è utilizzato in gare di downhill (qui sotto esiste una pista di discesa in bici). Da qui si scende per un divertente sentiero scalinato fatto più per i turisti che per le mtb fino alle sorgenti del Tevere; i turisti, perlopiù romagnoli, ci salutano e paiono "ammirati" di fronte alle bici biammortizzate.
Infine ecco la foto che immortala il capospedizione (onorario...): è eloquente e non necessita di commenti! Dopo un breve spuntino si riparte scendendo nel sentiero immerso nel bosco fino alle Balze, da dove una ripida erta che percorriamo in parte a piedi ci porta a scollinare ed a giungere a S. Alberico dove ammiriamo il convento costruito nella tipica pietra dura di queste parti (pietra di Alfero, celebre per essere la materia prima del lastricato di molte vie di borghi toscani). Si comincia ora ad aggirare il monte Fumaiolo, con un divertente e faticoso percorso in saliscendi. Riusciamo anche ad incrociare un gregge con due cani pastori abruzzesi che "fanno il loro lavoro" abbaiandoci per un bel po'! Il sentiero infine ci porta per una valletta laterale a risbucare all'altezza della Straniera, sulla asfaltata che conduce al M. Fumaiolo; da qui vorremmo imboccare un sentiero che taglia verso Montecoronaro passando dalle sorgenti del Savio, ma perdiamo i segnali CAI e quindi dopo attimi di smarrimento in mezzo ai calanchi, riusciamo a ritornare alla Straniera, dove ci aspetta l'ultima faticosa salita e d alcuni km di discesa asfaltati per tornare alle macchine.
Breve sosta a Ville di Montecoronaro per acquistare la confettura di pera cocomerina, specialità del luogo (ma come faranno a produrla se esiste solo una quarantina di peri cocomerini?!?), e via per il ritorno ad Arezzo; report finale: 41 km per 3h30' circa di MTB, giro divertente e nuovo.
Dimenticavo, QUI ci sono le foto! e qui invece la mappa che ci è servita come base per l'escursione.
Alla prossima, Nik

lunedì 10 settembre 2007

Linz-Vienna. In bici.


Dopo oltre un mese e mezzo torno ad aggiornare il sito facendo "il punto" delle ciclovacanze trascorse.
L'idea di pedalare sulla ciclabile del Danubio mi era venuta in primavera, e devo ringraziare Martina e tutta la famiglia che l'hanno appoggiata e accettata, dapprima con un po' di timore, poi con una certa voglia di avventura ed infine con entusiasmo una volta in sella!
Dal 27 luglio, giorno del nostro arrivo a Linz fino all'arrivo a Vienna dove abbiamo soggiornato per 3 giorni, abbiamo affrontato questa vacanza "diversa" per la famiglia. Beninteso, niente di avventuroso o di eccezionale: stiamo parlando di una delle ciclabili più celebri e meta di migliaia di turisti e cicloturisti ogni anno. Eppure per noi è stata una sorta di battesimo al cicloturismo, anche perché Lorenzo e Piero, con i loro 9 e 7 anni (soprattutto Piero!), erano un'incognita.
Innanzitutto l'organizzazione è stata ottima (vi consiglio l'assistenza e la gentilezza di Girolibero, il tour operator italiano che ci ha organizzato la ciclovacanza), ed anche il mondo in cui ci siamo immersi è stato ottimo ed apprezzabile. La precisione e la puntualità teutoniche si sono fatte apprezzare in questa vacanza, così come il senso di civiltà e di rispetto per il ciclista che ti fanno apprezzare ancora di più la tua escursione, e ti fa piangere il cuore quando rientri nel nostro paese nel vedere il confronto tra stili di vita, modi di essere e comportamenti.
Il Danubio - non poteva essere diversamente - è bellissimo soprattutto se visto da una bici, di questo me ne sono accorto io che ho condiviso con Martina le fatiche e le bellezze della vacanza, ma anche Piero e Lorenzo che anche se non l'hanno esresso a parole, hanno pedalato ed "assorbito" tante cose nuove: emozioni, sensazioni, genti, parlate, posti, fiumi, monti, sudore, ritmi e cadenze diverse dal solito, e tanto altro.
In merito ai dettagli, la vacanza la potete "esaminare" in questo volantino qui, le tappe sono state giuste per una famiglia poco allenata come la nostra, ma direi che sono ideali per chi vuole gustare la pista ciclabile del Danubio ad un ritmo placido ed apprezzando anche ciò che sta al contorno di essa. Insomma sette giorni di relax in sella, coronati da uno splendido soggiorno a Vienna era quanto di meglio ci si potesse aspettare da quest'estate.
Alla prossima, Nik.

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