Ho letto alcune settimane fa di
finanziamenti per la
mobilità ciclabile annunciato dal Ministro per l'Ambiente Pecoraro Scanio. Come sempre l'annuncio è evidente in molti lanci delle agenzia, ma: siamo sicuri che questa notizia divenga realtà?
Credo che dovremi "rifare il punto" tra qualche mese, appuntando questa notizia per poi capire se si tratti dell'ennesima bufala politica, oppure se veramente è stato deciso di fare qualcosa.
Situazione analoga a quella sopra descritta è vissuto nella mia città,
Arezzo: dopo due anni dalle elezioni in cui è cambiata l'Amministrazione Comunale, nessuna delle proposte relative ad investimenti sulla mobilità dolce ed in particolar modo la bici sono stati fatti: km di pista ciclabile nuova zero, adeguamenti delle poche piste ciclabili esistenti zero, agevolazioni per ciclisti e pedoni nel centro zero, ZTL e zone di limitazione al traffico zero.
In definitiva mi piacerebbe che ad Arezzo fossero prese in cosiderazione queste proposte, che se anche parzialmente attuate porterebbero un gran beneficio in termini di riduzione del traffico e di miglioramento della mobilità urbana (ovvero più pedoni e bici, e meno auto e problemi ad essa legati come ingorghi, inquinamento, traffico, incidenti, ecc):
1. UNIRE i tratti di piste ciclabili all'interno della cerchia urbana, attualmente scollegati fra loro in modo da renderli finalmente utilizzabili da famiglie e ciclisti anche per gli postamenti quotidiani casa-lavoro o casa-centro.
2. CHIUDERE al transito delle auto e moto la zona universitaria del Pionta, creando una zona pedonale ciclabile che potrebbe divenire un bellissimo polmone verde nella città, una sorta di campus dove si integrano cultura, movimento e natura.
3.CHIUDERE la parte centrale ZTL al traffico in maniera permanente creando parcheggi-satellite fuori le mura, secondo uno schema colaudato e funzionante anche nella ns. città (vedi parcheggio V.S.Margherita e scale mobili) oltreché in altre realtà urbane più evolute.
Non sono nel complesso interventi onerosi, anche se richiedono uno sforzo "culturale e sociale" non piccolo, ma credo si debba puntare in alto e proprre idee di concreta fattibilità in una città che potrebbe essere vissuta senza smog ed inquinamento, ma anzi con un nuovo modo di vivere e spostarsi in centro da parte degli aretini.