N i k b i k e: settembre 2008

lunedì 29 settembre 2008

la Ciclopista dell'Arno

Venerdì una giornata di ferie ben spesa nell'esperienza della Ciclopista dell'Arno, un'idea che potrebbe emulare quanto realizzato con la Donauradweg (la ciclabile del Danubio) ma in terra Toscana con annessi e connessi, ovvero natura arte colline cibo e vino...et cetera.
L'idea è (relativamente) semplice e però ambiziosa: c'è da coinvolgere comuni province e regione Toscana nella realizzazione del progetto...e quando c'é di mezzo la parola fare sappiamo i tempi italiani...
Ho voluto dare il mio contributo pedalando assieme ad altri ciclisti toscani comune per comune, amministrazione per amministrazione, e ne è uscita un'esperienza "cicloturistica" ed umana interessante e bella. Qui di seguito le foto della giornata.
Chiunque fosse interessato ad approfondire l'idea (con cui vi annoierò in altri post nel futuro!) può visitare il sito FIAB Toscana.
Alla prossima, Nik.

venerdì 19 settembre 2008

Mobility Week (without cars..)


Vabbé, ho un po' rallentato la pedalata...ma anche se non ho preso la bici da strada o la mtb, pedalo pur sempre!
Sabato scorso pedalata lungo il Sentiero della Bonifica, con acquata di 10' controvento (al ritorno) veramente tosta; comunque ce l'ho fatta a rientrare dopo un'ottantina di km prima al nuvolo, poi al fresco.
Giovedì pedalata in notturna per la città che non vi racconto...dovevate esserci!
Ora...settimana della mobilità senza auto, mi raccomando se volete dare un contributo ed una testimonianza ciclabile...venite Sabato pomeriggio e Domenica mattina a pedalare ad Arezzo (anche se vi siete persi la Chocobike..).
Alla prossima, Nik.

lunedì 8 settembre 2008

Valdambra IV

Dopo aver percorso in lungo ed in largo la Valdambra su strada, chiudo la serie con una bella pedalata sempre on the road fino alle Terre di Siena.
Domenica mattina io e Carlo -che ritrovo dopo l'estate "tutoriale" al suo ginocchio- partiamo direzione Pergine: da Arezzo si fa la SS69 Pieve a Maiano, Indicatore Ponticino e poi Poggio Bagnoli.
Svolta a sinistra, e ci accoglie nuovamente la sinuosità ed i saliscendi della SP della Valdambra, che facciamo tutto fino a superare Ambra, Acquaviva e giungere al confine di Provincia, alla Colonna del Grillo. Da lì svolta a sx per una salita lunga e progressiva di una decina di chilometri (scarsi credo) verso Gargonza.
Dal crinale già fatto pochi giorni fa, si scende a Monte San Savino per un rientro abbastanza rapido ad Arezzo sempre da Albergo..con cambi regolari dei due velocipedisti che hanno consentito di registrare al fine una media di poco superiore ai...25 km/h; una 90ina di km che sicuramente rappresentano una buona "sgambata" ai primi approcci alla mtb. Arrivano infatti segnali minacciosi dai sababikers e domebikers, che stanno già scaldando i motori e hanno già cominciato a disinfestare i tafani nelle zone calde aretine delle ruote grasse.
Alla prossima. Nik

sabato 6 settembre 2008

Senza parole

Da Corriere.it:

Ucciso in Grecia il pioniere dei cicloturisti
Ian Hibell travolto da un pirata della strada mentre pedalava tra Atene e Salonicco

- È stato ucciso da un’auto pirata lungo una strada della Grecia, mentre era in sella alla sua adorata bicicletta. È morto così, lo scorso 23 agosto, Ian Hibell, il leggendario cicloturista inglese, che ha passato gli ultimi 40 anni della sua vita a pedalare in giro per il mondo (copriva 6.000 miglia, quasi 10.000 km, l’anno), stabilendo diversi record (si dice sia stato il primo non motorizzato a passare dall’Atraro colombiano al Darien Gap di Panama durante la TransAmerica) e raccontando le sue avventure nel libro «Into the Remote Places», considerato la bibbia per gli amanti del turismo su due ruote.
PIRATA IN FUGA - Stando a quanto racconta il Times, Hibell sarebbe stato investito sulla strada che da Atene porta a Salonicco durante una folle gara di velocità fra due auto. Il conducente del mezzo che ha urtato il cicloturista, morto sul colpo, sarebbe poi scappato, ma alcuni testimoni hanno preso il numero di targa della sua vettura e l’uomo è stato quindi arrestato due giorni più tardi.
DIECI ANNI IN VIAGGIO - Pioniere dei viaggi sulle due ruote in zone quasi ancora inesplorate come l’Antartide e l’Amazzonia, ma anche il deserto del Sahara, famoso nelle isole del Borneo e ben accetto da molte tribù africane, Hibell aveva scoperto la bicicletta durante gli anni Cinquanta, quando era nella RAF, ma era stato nel 1963 che aveva deciso di trasformare la sua passione in qualcosa di duraturo. Così aveva lascato un lavoro sicuro da impiegato a Brixham, nel Devon, per prendersi due anni sabbatici e mettersi a girare il mondo in sella alla sua bici. Ritornò dieci anni dopo, senza più un impiego ma con un bagaglio di esperienze e racconti che lo hanno trasformato in un’autentica leggenda.
FILOSOFIA DI VITA - Una volta Hibell disse: «Spesso un uccello vola verso qualche posto che lo attira. Non so perché lo faccia, ma lo fa comunque». Una frase che divenne la sua filosofia di vita e che lo ha accompagnato anche su quella strada di Grecia dove un’auto assassina ha messo fine ai suoi sogni di libertà.

giovedì 4 settembre 2008

Colli Aretini

..non solo il Chianti prodotto dalle nostre parti, ma anche strade panoramiche e poco trafficate che si possono percorrere in bici.
Anche questo weekend un po' di strada, in attesa della "diminutio tafanorum" attesa per finestate; bisogna ammettere che per noi bikers prestati al bitume nel nostro territorio vi sono diverse soluzioni gradevoli e diciamo così "borderline": in poche parole strade che seppur asfaltate hanno poco traffico, tanto verde intorno, bei panorami e perché no qualche asperità degna -mamma mia come siamo snob noi bikers...- di essere affrontata. Fatiche diverse dalla mtb, ma egualmente godibili, tanto che diversi compagni di pedalata hanno apprezzato.
Riassumendo le ultime due timbrature del cartellino (andando in bici sab e dom potrei essere insignito del titolo di ciclo-travet), sabato tour dei dintorni aretini, con tratto della SS69 fino a Ponticino, poi variante verso Laterina, salitella di Vitereta, Borro San Giustino, bellissima 7Ponti, C.Fibocchi, Meliciano, P.Buriano Castelluccio, Spicchio discesa a Capolona e rientro da Marcena ad Arezzo (60); domenica stradone di Tregozzano -non il massimo direi- Chiaveretto, Libbia, Tavernelle, Anghiari e bel tratto panoramico fino al Castello di Sorci, poi Le Ville Palazzo del Pero ed Arezzo (65).
Sull'onda della sviolinata stradistica, vi comunico ufficialmente la mia prossima partecipazione all'Eroica in quel del Chianti Senese (Gaiole e dintorni)...tanto per restare in tema enociclistico. Come sempre, se ci sono dei peones volontari che vogliano fare assieme a me ed alcuni compari questi 75 km di esperienza vintage, sono i benvenuti! Attendo vostre notizie, alla prossima.
Nik

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