N i k b i k e: maggio 2009

giovedì 21 maggio 2009

Asfaltano Catenaia!


Arezzo, imbocco del Casentino, proprio di fronte al massiccio del Pratomagno: siamo sull'Alpe di Catenaia, una zona stupenda, da sempre meta di escursionisti, bikers ed anche zona di transito di sentieri CAI e di ippovie. C’è una strada in macadam che garantisce l’accesso sia a tutta l’Alpe di Catenaia, che alla zona denominata "Prati della Regina", particolarmente suggestiva ed ideale per i picnic. La zona è meta di tanti escursionisti e camminatori (è oggetto anche di iniziative come camminate e ascese a piedi da Arezzo o Subbiano, organizzate da enti locali e dal CAI), ma anche di ciclisti, bikers ed escursionisti a cavallo. Auto? Poche, con prudenza ed a passo d’uomo. Sembra che questo equilibrio “naturalistico” sia destinato ad incrinarsi.

Ebbene sì, pare incredibile ma vogliono asfaltare la sterrata che va in Catenaia. La notizia era giunta tempo fa in forma soft, una sorta di accordo ad un tavolo regionale che ha garantito finanziamenti pubblici, inomma una bella notizia. Ma per far cosa? Si annunciava un cosiddetto “intervento di manutenzione” urgente e necessario per la viabilità alle Fonti del Baregno ed altre zone di Catenaia. Ebbene, tale intervento si sta concretizzando in un vero e proprio scempio: l’asfaltatura della strada sterrata che porta all’Alpe di Catenaia.

Niente interventi a basso impatto, compatibili con l’ambiente e la stupenda cornice naturale dell’area, nessuna risistemazione della strada in macadam esistente: invece un bel nastro di asfalto che consenta “l’accesso nelle aree sopra descritte che conducono sia al complesso del patrimonio agricolo-forestale regionale dell’Alpe di Catenaria, ma anche a luoghi turistici molto frequentati durante il periodo primaverile ed estivo”. L’idea che i frequentatori della bellissima zona dell’Alpe di Catenaia, escursionisti, bikers eccetera si dovranno fare una scarpinata non su sentieri o strade montane ma su una strada bitumata sta prendendo corpo: troppo impegno ripristinare le buche e distribuire del pietrischetto sul manto esistente; meglio una bella colata nera per migliorare la viabilità verso alcuni luoghi più ameni e conosciuti dell’Alpe di Catenaia, Fonte al Baregno e Casina della Burraia nel comprensorio di Subbiano , peccato che la viabilità in oggetto non è solo verso Catenaia, ma è dentro l’Alpe di Catenaia, la strada attraversa boschi, aree verdi e tange fonti e colline di una bellezza unica; così com’è, bianca e sterrata, si inserisce perfettamente nel contesto rurale e montano che la circonda. Tra l’altro la strada bianca si transita meglio a piedi o in bici, e limita le velocità dei veicoli che vi transitano: basti pensare a come potrebbe essere percorsa tale viabilità, asfaltata, in inverno ed in discesa senza parlare dell'impatto visivo ed ambientale che si accennava sopra.
Inoltre, l'asfalto su una strada con un sottofondo non idoneo quanto reggerà? Non avrà forse bisogno di una manutenzione via via più frequente e costosa, anche a causa del ghiaccio e delle gelate invernali, o dei probabili avvallamenti che deriveranno dalla struttura stradale non idonea alla bitumatura?

Ne riparleremo tra un po'.… senza infine considerare (dulcis in fundo!) che così facendo, si aumenterà il traffico veicolare ed il sovraccarico della viabilità in questione.

Ultimi due appunti: non si riesce a capire, con tutte le necessità di viabilità e le buche presenti nelle strade delle nostre città e paesi che tanto necessitano di interventi, come si possa investire soldi per asfaltare (creando un danno e uno scempio a nostro parere) una viabilità secondaria è comunque funzionale all’uso attuale. Secondo: riesce difficile pensare che l'escursionista, sia esso in bici o a piedi, debba per forza arrivare in Catenaia e alle Fonti del Baregno in macchina e su una strada asfaltata per non “sporcarsi le suole”, e magari trovandoci tra poco , che so, un bar, un centro commerciale o qualche altro tipo di colata di cemento. Alla faccia di quello che potremmo definire, per usare un eufemismo, un "corretto approccio all'escursionismo"!

mercoledì 13 maggio 2009

Sole e Acqua

Sole:Giovedì 7 si parte per la prima sbiciclettata infrasettimanale! Io e @lex si "battezza" la nuova full Oropuro..si decide per Lignano.
La salita prevede la solita (ormai) divertente variante dalla casina ANAS d'Olmo, Olmo, e poi la Croce di Sargiano; ancora su dalla classica, discutendo del più e del meno, soli sotto il sole. Ci scambiamo le bici in salita, così Ale può apprezzare la stabilità della mia 29er, ed io il comfort e la leggerezza della sua full da 100mm.
In cima, al bivio della Croce si discende per lo Stone River, non senza ammirare Arezzo al tramonto che è veramente splendida. Poi, giù nella discesa del bosco, discesa che interseca un sacco di nuovi sentieri "battuti" dai boscaioli per far legna..ormai non si capisce più quale sia il sentiero solito. Si arriva infine nei saliscendi che risbucano a Sargiano, per poi "planare" a Villalba ed Arezzo!
Acqua: Sab 9 è il "giorno dei guadi"! Siamo veramente tanti, una vera Botolandia ... il gruppo sale da Peneto ognuno col suo passo, insomma un gruppo vario ma compatto. A Campodonico, svoltiamo a sx per un sentierino che sbuca all'"intra tevero et arno", duro e tecnico: divertente.
Da S.Severo poi saliscendi fino a Pomaio, in condizioni non così malmesse come credevamo invece; poi bretellina di Quarantola e gradoni all'insù del M. Castello.
Ci siamo: qualche Botolo (non Sandro stavolta!) svolta per problemi di orario o di salute (DHkid aveva la febbre!), il resto giù a capofitto per Pietramala, fino a toccare il fondo nel Chiassaccia.
Iniziano i guadi, con un sentiero a zig zag nel torrente divertente ed anche tecnico il giusto: ormai una pietra miliare della mtb aretina.
Dulcis in fundo la risalita di Cà di Tonco: ci si riaccozza chi prima chi dopo in cima, stanchi ed esausti ma soddisfatti per discendere chi da sterrato e chi no fino ad Antria e poi Arezzo.
Uscita bella tecnica e dura: quel che ci vuole per questi giorni "ideali" di mtb!
Alla prossima, Nik.

venerdì 8 maggio 2009

Bimbimbici 2009

Domenica 10/05/09 ore 09.30 presso il Parco Pertini

BIMBIMBICI 2009



Accorrete numerosi!
Nik


giovedì 7 maggio 2009

un due tre...Gratena!


Saltato il treekend di vacanza del 1 maggio, mi sono consolato pedalando colla mtb per tre giorni, una pedalata così "prolungata" in questo periodo è stata per me un piacevole evento anomalo che non si verificava da tempo!!
Venerdì 1 maggio, non potendo allargare troppo il raggio d'azione, faccio una bella sgambatina su un percorso collaudato e con amici "fidati"(Max, Marcomo e Magiste)!!: si sale da Antria fino alla fattoria Ulieri, dove troviamo un bel "motaio" che rallenta molto le gambe del sottoscritto; poi su al crinale di Poti verso M.Castello con divertente discesa su gradoni e sbocco sulla lunga della F.Mura, discesa dal vecchio stabilimento a Quarantola e pomaio e rientro dalla direttissima di Pomaio (con voto contrario, ignorato, di Marcomo64).
Sabato 2 maggio siamo un bel gruppo, si decide di risalire dalla fattoria di Gragnone fino alle gallerie; stavolta decidiamo di farle tutte, e scopriamo con piacevole sorpresa che il sentiero è ora battuto e fattibile! Le architetture delle gallerie sono sempre affascinanti e meravigliano molti bikers che affrontano il percorso per la prima volta. Fatto tutto il tragitto fino alla Casa della Forestale, si incoccia Civitex in risalita, e si porta "con noi" (o noi si sale "con lui"?!?!) nell'erta della valle. Da notare che Fabio sale con una Norco Six da 15 kg ancheanche!!
Il clima alterna nuvole e pioggerellina, e non è il massimo per la mtb..molti a Casa al Vento dopo un bello scrollone girano...si rimane un manipolo (d'eroi!) di 6 bikers.
Si va a scendere dal Cinghiale dietro al Civitex, con scivolate e sguillate varie..si riesce alfine ad arrivare in fondo sani e si rientra non dopo aver lavato la bici a Molinelli!!
Domenica 3 maggio, è il giorno di Gratena!!
I Botoli si aggregano in un bel gruppone, da Arezzo a Indicatore. Poi saliamo tutti dalla Pallina a Talzano (ritta di molto e lunghina..il peggio per cominciare!) e si arriva in cima al poggio dove, per single track nei boschetti si ridiscende alla SS69. Da podere Lucco si fa una nuova bretella che gira attorno a Vallinboy, mitica location sopra Pieve a Maiano, che raggiungiamo per una carinissima salita nel bosco ed i soliti due strappi stavolta fangosi e duri.
Discesi a Pieve a Maiano, si riattraversa la SS69 e si risale duro da Campo all'Olivo per un nuovo percorso che riporta infine a Gratena. Xlele ha un problema al cambio, ma prosegue eroicamente.
Si discende infine alla diga ENEL, per divertente discesa tra fango e sassi scivolosi con fotodigruppo sul laghetto e rientro fino ad Arezzo; giro bello e vario, fra le risate ed i motteggi vari "sparati" dai Botoli ed in particolare da Cispuglio, vera icona del gruppo!!
QUI alcuni scatti fatti da Fabiobike (thanx).
Alla prossima, Nik.
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