Crinali
Giro Spettacoloso Domenica, programmato da inizio settimana..i Botoli fremono..si parte per il "giro del Crinale", ovvero un anello da Arezzo a Poti, proseguendo sul CAI 50 fino quasi alla Libbia, discesa iin Chiassaccia e risalita verso Poti per rientrare ad Arezzo. Anche in questo tour un bel sole anche se intermittente ci ha accompagnato sul crinale. Si parte in tanti, una ventina, tutti su per la lunga di S.Polo. La salita, con la benedizione di Xlele che ci ha salutato con la splendida Ginevra alla finestra, è costante e tranquilla, si sale al passo ma con la chiacchiera giusta.
In cima il Cisp ed altri hanno svoltato causa impegni..eppoi..via alle danze: il solito bellissimo CAI 50..che non cessa di sorprendere, con un fondo perfetto, ghiacciato e con pochissimo fango.Le viste mozzafiato, sulla Chiassaccia ma anche sulla Valcerfone e fino ad Anghiari ...i begli strappi erti e brevi che ci han portato sullo spartiacque, e poi un primo assaggio di tecnica sulla sassaia prima di Montemercole, che qualcuno riesce a domare in sella. Si prosegue tra le pozze ghiacciate ed il fango indurito che ci danno scampo, fino a giungere sulla bellissima discesa del Mori, così chiamata xché conduce alla salita preferita da MarcoMo: Cà di Tonco.
Certo, una salita dura e ripida, faticosissima perché fatta sempre alla fine del giro, ma che ti fa chiudere un trail spettacolare con la soddisfazione che può darti il superare un'erta dura ma appagante. Qualcuno come MaxRicc, riesce a salire addirittura di 36...in progressione: complimenti. Alla fine, alcuni sono arrivati in debito di ossigeno e di gambe ma...la soddisfazione in tal caso è doppia: son giri che ti dan quel qualcosa in più!
Arrivati alla strada che scende ad Antria, il giro si sarebbe chiuso per tutti ma...Dragorex lancia una provocazione e...ed io assieme ai solito nocciolo duro di Botolacci&Vichinghi (Carra&Pilla più Fernandez e PrincipinoBosco) siamo riusciti a pedalare per un'altra oretta buona con salitelle, fango e discese, risalendo verso M. Castiglione e riscendendo dalla Lambretta, Poggio Mendico e toboga di Villa Severi.
Un encomio particolare a Pilla, che ho provato a staccare più volte nel finale ma...niente, pedala + forte di me!
Alla prossima, Nik.









