N i k b i k e

martedì 9 agosto 2022

My name is Dr Lisa Williams

Hi Dear,

My name is Dr Lisa Williams from the United States.I am a French and
American nationality (dual) living in the U.S and sometimes in France
for Work Purpose.

I hope you consider my friend request. I will share some of my pics
and more details about myself when I get your response.

Thanks

With love
Lisa

lunedì 26 aprile 2010

Appendaun sul Pratomagno Aretino


Oggi voglio raccontare di un bell'anello che abbiamo percorso il 10 aprile sotto il Pratomagno, partendo dal paesino di Capraia sotto Pontenano.
Siamo in sette: io MarcoMo Gove Dragorex Fraar Pistorius e Guido. una bella sterrata ardita sin dall'inizio sale e scala le pendici del Pratomagno Casentinese, ricollegandosi prima alla sterrata che proviene da Faltona (CAI 40 e CAI 38) e poi, per suggestivi scorci e proseguendo a mezzacosta, giunge sul crinale all'altezza della cima Bottigliana. Da qui (CAI 00) abbiamo circumnavigato il Monte Lori, con maestoso panorama a volo d'uccello sul Valdarno stavolta, e breve ed adrenalinico sentiero sopra la ferrata, da pedalare con prudenza. Infine, la discesa: dal parcheggio sotto il M.Lori si imbocca il sentiero CAI 39, assai dissestato dopo le recenti nevicate che affrontiamo pedalando veloci. Una serie di continui e divertentissimi saliscendi nel bosco, conditi da ciottoli e rami secchi rendono il percorso impegnativo e difficoltoso, ma appunto per questo tecnico e gustoso.
Infine discesa a rottadicollo per il CAI 48 su Pontenano, un percors quasi da DH, completamente scoperto tra arbusti e sassaie su sterrata ciottolosa, che conduce ripidamente e velocemente a Pontenano. Da qui asfalto in discesa e poi risalita fino a Capraia.
Un giro bello, tecnico e panoramico, che nella prossima volta può essere arricchito dal passeggio in mtb alla Badia di S. Trinita, luogo di "vecchia conoscenza" ma sempre suggestivo e particolare da raggiungere in mtb.
Alla prossima, Nik.

venerdì 23 aprile 2010

Skylines...


Finalmente squarci di sole si alternano a giornate piovose e più rigide. Ma almeno si ha la possibilità di uscire finalmente in calzoni corti, anche se spesso si torna con tanto fango attaccato alla bici e alle gambe.
Finalmente, pur se potendo effettuare nel weekend alcune belle uscite anche se non lunghissime a causa del fondo spesso fangoso e quindi assai faticoso da pedalare, c'è la possibilità di raidare anche nelle serate dopolavoro, quando imbrunisce ma c'è comunque una bella luce che rende suggestivi i percorsi ed i sentieri attorno ad Arezzo.
In questi weekend e uscite infrasettimanali spesso ho saggiato gli spot di Botolandia, con qualche saltino annesso ed i ripidoni che meglio mi riuscivano (anche se lo scarso allenamento nel freeride spesso frena e non consente di eseguire al meglio tutti gli impegnativi passaggi tecnici apprintati da Civitex & co :-) ); in altre uscite abbiamo allungato il percorso, risalendo verso Poti: da Antria, transitando da Ca' Ulieri (la "fattoria dei fagiani"), risalendo il M. Castellaccio e per gradoni tecnici riscendendo alla via di Fontemura; oppure da Molin Nuovo, ripedalando dopo tanto la bellissima salita della Castagneta di Sassino e giungendo faticosamente e per strappi fino ai ripetitori.
La discesa...beh, ormai per sendere da Poti è divenuto "di moda" - e giustamente direi - percorrere un nuovo trail scoperto e disegnato dal nostro Botolo freerider Mymmo, a cui va il merito di aver scoperto e disegnato un bellissimo percorso "di rientro", che non solo permette ai mtbikers di scendere con linee tecnicamente impegnative e divewrtenti, ma soprattutto di apprezzare lo splendido contesto naturalistico e panoramico di questo percorso, che consente tra l'altro di costeggiare a più riprese una valletta ed il suo torrentello, nonchP di godere di bellissime viste sia dai prati solcati all'inizio, che nei tratti sottostanti. Tale sentier, uno dei pochi trails definibili "allmountain" su Poti, è stato battezzato proprio per le caratteristiche che ho citato sopra, skyline, e come detto è diventato in breve un must tra i bikers Botoli Ringhiosi..non c'è ascesa a Poti che non si concluda con lo skyline!!
Alla prossima, Nikbike.

domenica 4 aprile 2010

Il Sentiero dei Tedeschi


Vigilia di Pasqua a Camaldoli in mtb..perché no? Ed ecco un po' di Botoli Ringhiosi che carica le bici la mattina presto ad Arezzo e giunge al Montanino, da Pilla&Carra che li aspettano per un giro primaverile (o forse meglio chiamrlo pre-primaverile :-)): oggi si fa il Sentiero dei Tedeschi, o meglio non solo..un bell'anello che ci riporterà al Montanino toccando l'Eremo di Camaldoli, e il crinale del CAI00.
Ma andiamo con ordine, Nik MarcoMo Emanuele Guido @lex58 e Lucio insieme al Carra e Pilla formano una lunga colonna di bikers che sale: è il Sentiero dei Tedeschi un viottolo che conduceva a una postazione germanica di artiglieria della II guerra, da cui questo bombardavano il Casentino (e di cui rimane traccia lungo il sentiero, ancra si scorge il nido del pezzo d'artiglieria). Il sentiero è stretto ma sale gradatamente, seguendo le curve del bosco e senza erte o strappi, è un piacere pedalarlo e godersi la magia e l'incanto del bosco delle Foreste Casentinesi.
Dopo questo tratto divertente iniziale, si sbuca a Croce Gaggi per risalire su strappi brevi ma resi difficoltosi dai primi nevai su un breve crinale che ci consente di buttarci in una discesa anch'essa innevata e prudente fino a Prato al Fiume da dove raggiungiamo il Sacro Eremo. Dal piazzale diamo uno sguardo al Convento, luogo sempre affascinante e ricco di suggestione a maggior ragione quando lo si vede in queste ore mattutine colpito dai primi raggi di sole nel freddo di un giorno d'aprile, da esso traspare un'aura quasi mistica, tipica dei luoghi religiosi del Casentino, come anche La Verna. Noi però proseguiamo per la strada, asfaltata ma chiusa, in direzione Prato alla Penna, che ci consente di chiacchierare e goderci ancora il silenzio del bosco, rotto solo dalle nostre parole e risate. A Prato alla Penna cerchiamo di "rispettare" il rpgramma che ci eravamo prefissi, affrontando un tratto di giogana. Si pedala sino al Gioghetto e poi si affrontano le rampe di Prato Bertone, anche se la neve qui la fa davvero ancora da padrona..fino a giungere a Prato al Soglio, radura solitamente erbosa e assolata oggi completamente innevata che percorriamo a piedi..tra un apallata e l'altra!!
Il tempo di svoltare sul CAI 76 per Battilocchio, ma anche le discese oggi sono da affrontare con prudenza e con attenzione: il fango e la neve fradicia a volte ci fanno cadere..ed anch'io non mi esimo dal "rito"..impuntandomi nella neve fradicia e stendendomi a terra.
Di nuovo su per gli ultimi impegnativi saliscendi sotto il monte Faggiolo, ancora qualche dribbling sui numerosi alberi e fronde caduti per le abbondanti nevicate epoi..via! una bellissima discesa sul CAI 74 poi 72 epoi 94 in un bello zig zag nel bosco ci portano di nuovo al Montanino, con una bella picchiata tra gli alberi maestosi che fanno filtrare un bel sole che ha dissipato le nebbie e le brume mattutine.
Purtroppo è già ora di rientrare..un grosso grazie ai Botoli Casentinesi (d'adozione!) Pilla e Carra, che ci hanno guidato in questo assaggio di Parco..ed un arrivederci a presto in mtb nel Casentino.

Alla prossima.

martedì 30 marzo 2010

Su per la castagneta


Dopo tanto silenzio, condito da uscite umide anche se sempre all'insegna della mtb, vi racconto di Sabato pomerigigo e della voglia che avevamo di rifare dopo tanto tempo la "castagneta di Molin Nuovo", detta anche Castagneta di Sassino.
Alla partenza siamo come sempre un bel gruppo di Botoli Ringhiosi, almeno una quindicina; qualcuno resta in zona Poti, il grosso continua a pedalare scaldandosi con lo Scopetone e scendendo verso Palazzo del Pero. Si prosegue nei ghirigori asfaltati della vecchia SS73, ormai senza traffico e piacevole anche come itinerario cicloturistico, ed eccoci a Molin Nuovo, sotto un cielo che cambia ogni minuto, talvolta un raggi odi sole ma più spesso il grigio delle nuvole.
Inizia l'ascesa, costante, progressiva, da gustare pedalata dopo pedalata, una salita che "non ti lascia mai solo", e che prosegue costante fino ad attraversare i maestosi castagni di Sassino ed arrivare ad un mucchietto di case (oggi in ristrutturazione per accogliere qualche Relais o agriturismo di alto livello). Da qui bello strappo erto e cementato per consentire il grip, e breve sosta per ammirare il panorama della Valcerfone ed oltre. Il cielo è grigiastro ed emette brontolii e tuoni...speriamo bene, siamo tutti quanti a confidare nella buona stella del biker.

Alla spicciolata, senza fretta ma conservando un passo costante arriviamo alla sterrata di crinale, dove ancora ci aspettano duri saliscendi per giungere finalmente, dopo gli ultimi tornanti, ai ripetitori di Poti. Da qui discesa su Arezzo, e quale migliore occasione per "rinfrescare" il recente percorso all'ingiù dello skyline?!?!
La mtb è lanciata nel prato, sembra quasi di decollare col deltaplano! invece si scende nel bosco, si iniziano gli zig zag, si evitano rocce e ripidi e si saggiano le forcelle nelle buche paludose. Ed ancora giù nel crinale sopra il torrente, attenti a non cadere dalla crestam evitando rocce e quercioli, bilanciati per superare qualche ripido improvviso e spesso in curva che si para davanti. Degna conclusione nel ciottoloso sentiero di S.Marino dove con la mia 29er svernicio Danilo per giungere finalmente a Molinelli ed Arezzo. Non c'è che dire, finalmente grazie al Botolo Mymmo Poti ha un sentiero Allmountain, e non un asterrata, per scendere in mtb verso Arezzo: complimenti!!
Alla prossima, Nikbike.

lunedì 1 marzo 2010

It's springtime!


Finalmente un bel weekend senza pioggia e con clima mite, che ha concesso ai Botoli Ringhiosi di raidare ed al sottoscritto di effettuare due belle uscite rigorosamente in calzoncini corti..che goduria!! La soddisfazione di sentire un venticello tiepido e non gelido e gli schizzi di fango sulla pelle sono il primo e mai abbastanza atteso segno che la primavera e' alle porte, e questo per il biker significa uscite, sole, giornate ricche di panorami e di mtb senza il gelo e la neve o peggio la pioggia...che dopo qualche uscita stanca e stufa!!

Andiamo con ordine: sabato siamo un bel gruppetto, una dozzina. Rientra dopo tanto Xlele, ed ecco che come al solito per ogni rientro corrisponde un'uscita da climbers!! Si sale da Molinelli, con ripidi tornanti cementati che mordono i polpacci, dopo una breve sosta a Villa Morelli, bivio a sx per divertente sterrato, pero' sempre in salita, chiamato Sentiero della Lapide, lapide (anzi cippo di confine direi) che trovasi a metà tracciato seminascosta da arbusti. La salita è continua e talvolta dura; il gruppo si sgrana ed io e Xlele si sale con tranquillità assieme a Pablito.
Si giunge alfine al saliscendi ed a Badia Pomaio sotto un pallido sole, finalmente si ammira un po' di viste su Arezzo!! Da qui ancora su per il bel singletrack della Forestale, giungendo alla Panoramica. A questo punto io e Xlele andiamo a bere alla Fonte e raggiungiamo le Monachine. Bellissima come sempre la discesa, prima nel fogliame del bosco, poi nelle roccette impegnative del 50, fino a S.Severo. Rientro dal PoggioMondo e da Via della Ghirlanda ad Arezzo.
Domenica bellissima uscita nella Valcerfone: siamo in Sette Botoli..si parte direzione Gragnone e su verso il Casello e le gallerie, poi single del Notaio e saliscendi fino al Torrino e...giù in picchiata fino al Palazzo. Breve rabbocco alle borracce...e via direzione Rassinata: dopo un tratto di SP fino alla Salceta, si svolta a dx direzione Castellonchio, ma anziché salire al Borgo si supera la catena dello Zucchi e si sale fino al crinale. Bella ascesa, costante, non troppo fangosa che ci permette di scherzare e meleggiare un po' soprattutto MarcoMo e la sua 29er (la mia ha già passato tali forche caudine!!). Al crinale, spettacolare vista sulla ValdiChio e Valdichiana, con scorci dal S.Egidio alla Foce e Cavadenti...bello!!
Si riparte a dx, per la carrareccia di crinale che ci porta a S.Cassiano per salita a tratti dura ed impegnativa. Da S.Cassiano sterrata fino al Palazzone e poi bellissima discesa di Salto al Lupo, fatta a rottadicollo fino al Cerfone e all'asfalto della Foce. Arrivati al Palazzo e rientrando dal Torrino...non ci siamo voluti far mancare l'ultimo sterro, la discesa della Chiesetta, sempre impegnativa e un po' rovinata da tronchi abbattuti e da solchi dovuti a piogge. Il transito sul Bicchieraia concludeva un giro lungo, impegnativo ma spettacolare e succoso, un vero giro con cui inaugurare la stagione Primaverile dei Botoli Ringhiosi.
Qui un po' di foto. Alla prossima, Nikbike

domenica 21 febbraio 2010

Windows in the sky..


Finalmente due squarci nella pioggia battente che ormai sta trasformando il nostro territorio in un area da paese monsonico. Incredibile ma vero, le ultime uscite sono contrassegnate da pioggia e quando assente da fango a iosa. Questo comporta fatica, sudore (a volte sangue.. :-) ) e comunque la mancanza di quel divertimento tipico delle giornate soleggiate e dei fondi compatti con cui finalmente divertirsi in sella!!
Sabato approfittiamo della prima "finestra" e si parte al solito orario; ma io Fra.ar e Spakkabiker, doppo essere faticosamente saliti per il miele, si sceglie di raidare in Botolandia, anche per apprezzare le ultime sistemazioni Civitexiane...
Anche MarcoMo, che deve rientrare, decide di scendere con noi.

Ed allora via, si parte con un incognito, per poi lasciato MarcoMo continuare con un RotoloneRegina (bellissimo tracciato a mio parere forse il più bello di Botolandia) e terminare col Cinghiale in umido, dove una rottura della catena non ci impedisce di gustarci una discesa divertentissima.
Domenica mattina il gruppo si divide in due tronconi: alcuni restano nei dintorni, pedalando verso Poti; io MarcoMo (che ha esibito una pastiglia da 29" appena sostituita...) @lex e un bel gruppetto di una 15ina di Botoli ci avventuriamo, dopo una lunga fase di asfalto-riscaldamento, su per Molin dal Buco per sterrata erta ma finalmente assolata. Il gruppo ascende con calma per poi affrontare la variante di Borgo Ghiora, dove troviamo molto fango, ma tutto sommato riusciamo a divertirci nei vari saliscendi che caratterizzano il bel sentiero a mezzacosta, e raggiungiamo superato il Molino l'abitato di Falciano.
Da qui dopo un'ulteriore salitella fino al crinale da dove si domina la Piana d'Arezzo e le prime propaggini del Casentino, entriamo in uno stradello "troppo pianeggiante" e pertanto pieno di pozze grandi come laghetti.

Dopo aver superato tale palestra di mtb, un breve tratto condito da rovi ci fa "sbandare" dal percorso, e dobbiamo scavalcare un cancello per rientrare sul tracciato...qui ElBorga scavalca lo stesso con un'acrobazia che ho anche immortalato..da vero freerider! In più @lex ed ElBorga forano, così non ci resta che posizionarci ai raggi del sole in attesa di ripartre! Finalmente ci gustiamo la bella discesa in picchiata sulla Chiassa per rientrare stanchi dai km di fango percorsi dopo la solita cavalcata sul rettilineo asfaltato dalla Chiassa Superiore ad Arezzo.
Domani dicono che ripiove, allora ringrziamo per queste due finestre di mtb, ed aspettiamo tempi (meteorologici) migliori :-)
Alla prossima, Nikbike

lunedì 25 gennaio 2010

Crinali


Giro Spettacoloso Domenica, programmato da inizio settimana..i Botoli fremono..si parte per il "giro del Crinale", ovvero un anello da Arezzo a Poti, proseguendo sul CAI 50 fino quasi alla Libbia, discesa iin Chiassaccia e risalita verso Poti per rientrare ad Arezzo. Anche in questo tour un bel sole anche se intermittente ci ha accompagnato sul crinale. Si parte in tanti, una ventina, tutti su per la lunga di S.Polo. La salita, con la benedizione di Xlele che ci ha salutato con la splendida Ginevra alla finestra, è costante e tranquilla, si sale al passo ma con la chiacchiera giusta.
In cima il Cisp ed altri hanno svoltato causa impegni..eppoi..via alle danze: il solito bellissimo CAI 50..che non cessa di sorprendere, con un fondo perfetto, ghiacciato e con pochissimo fango.Le viste mozzafiato, sulla Chiassaccia ma anche sulla Valcerfone e fino ad Anghiari ...i begli strappi erti e brevi che ci han portato sullo spartiacque, e poi un primo assaggio di tecnica sulla sassaia prima di Montemercole, che qualcuno riesce a domare in sella. Si prosegue tra le pozze ghiacciate ed il fango indurito che ci danno scampo, fino a giungere sulla bellissima discesa del Mori, così chiamata xché conduce alla salita preferita da MarcoMo: Cà di Tonco.
Certo, una salita dura e ripida, faticosissima perché fatta sempre alla fine del giro, ma che ti fa chiudere un trail spettacolare con la soddisfazione che può darti il superare un'erta dura ma appagante. Qualcuno come MaxRicc, riesce a salire addirittura di 36...in progressione: complimenti. Alla fine, alcuni sono arrivati in debito di ossigeno e di gambe ma...la soddisfazione in tal caso è doppia: son giri che ti dan quel qualcosa in più!
Arrivati alla strada che scende ad Antria, il giro si sarebbe chiuso per tutti ma...Dragorex lancia una provocazione e...ed io assieme ai solito nocciolo duro di Botolacci&Vichinghi (Carra&Pilla più Fernandez e PrincipinoBosco) siamo riusciti a pedalare per un'altra oretta buona con salitelle, fango e discese, risalendo verso M. Castiglione e riscendendo dalla Lambretta, Poggio Mendico e toboga di Villa Severi.
Un encomio particolare a Pilla, che ho provato a staccare più volte nel finale ma...niente, pedala + forte di me!



Alla prossima, Nik.

domenica 17 gennaio 2010

Sole & Neve (e fango..)

Sabato e Domenica, grande accoppiata di mtb Botola!
Sabato fa finalmente capolino il sole, udite udite, dopo giorni e giorni di acqua e piogge. La giornata è freddissima, ma i Botoli si ritrovano al solito posto alle 14 e via..si va verso Bagnoro Gragnone, e si sale dal lungo pendio di ValdiColle; MarcoMo è finalmente rientrato a scandire il passo nelle salite, mentre Danilo lo lasciamo chicchierare avanti..!!
Si arriva al solito strappo alla Villa del Notaio, e ppoi su per singletrack e sterrata fino al Torrino sterrato, stavolta decidiamo di fare le gallerie, stranamente non troppo fradice, per arrivare fino alle porte di Palazzo del Pero.
Da qui salita del carrozziere, pedalabile ma erta, fino ad inoltrarci nel sentiero che porta alla Panoramica di Poti. Il sentiero è fangoso, ma in buone condizioni, e tutto il gruppo riesce a salire fino in cima...a parte Tarohk che va lungo ad un bivio e che ritroveremo poi sull'asfalto. Discesa finale, variante a sx dall'Intra Tevero et Arno giù fino alla bretella di Peneto, poi a dx a raggiungere PoggioMondo. Poi solito Toboga finale fino a S.Flora, divertente veloce e tecnico nel finale. 30 km belli tosti, con un paio di salitacce e il sole che finalmente rinfranca.
Domencia si parte sotto un cielo plumbeo e carico di pioggia (o neve?!?): agli Archi a sx per variante a mezzacosta fino ad Antria, dove recuperiamo altri Botoli...siamo una dozzina, tutti con una gran voglia di raidare nonstante il meteo ma...si nota la mancanza di due habituè del gruppo, @lex58 che si è fatto scoraggiare dalla pioggerellina delle 7 (buu!) e Cispuglio, assente addirittura ingiustificato dopo che aveva stressato tutti per sapere l'itinerario..cartellino giallo ad entrambi!!
Da Antria si sale prima su asfalto, poi sterrata a strappi continui fino alla fattoria di Case Ulieri. Da qui, sotto un nevischio che ammanta il sentiero di bianco, salita prima abbordabile, poi sempre più dura per la sassaia, fino al crinale che raggiungiamo stanchi ma allegri..siamo davvero un bel gruppo!
Si prosegue incorciando la strada di Ca' di Tonco, e poi su per il pascolo fino a giungere al Monte Castello: bella disces atecnica per i roccioni e giù a capofitto fino alla sterrata di S.polo. Da qui si prende variante di Quarantola e giungiamo a Pomaio. Il tempo di fare una bella foto tra neve e nebbia, e via per l'ultimo saliscendi e fiondarci giù per la lapide, con variante finale a tutto foco giù per S.Marino. Uscita veramente gustosa, che il meteo ha provato a guastare ma nn ce l'ha fatta...anzi, abbiamo anche messo le rote sullla neve.
Ecco un po' di foto





Alla prossima! Nik

sabato 16 gennaio 2010

Il Chianti scorre nelle vene 2010 (for Namibia)


Un bel raduno nel nome della beneficenza, a sostegno di un progetto di supporto per aiutare dei Bambini namibiani, e cinque Botoli che pedalano assieme, immersi tra decine di bikers toscani e non solo. Questo è il Forum Toscana, questa è la MTB..uno spettacolo!
Insieme a Mymmo, Gamba e la Pilla&Carra, abbiamo vissuto un bel ritrovo, pedalato nel Chianti fiorentino, tra strade viottoli e posti che poco ho frequentato, scoprendone gli angoli più belli e suggestivi.
Abbiamo rivisto tantissimi amici che ogni tanto (purtroppo non spesso come vorrei) incrociamo in mtb: Nencio (grazie della foto!), Silvia, Tottero, I'Cangia, Cencio, Sterro, Ele, Zanzara, Pezzey, Mxl, HJ e tanti altri; ma soprattutto ho conosciuto tanti nuovi bikers, fra tutti Secco e Tomb, due dei main organizers del giro..è sempre bello pedalare e conoscere posti e gente, meglio se in sella alla mtb!
Il percorso è stato vario e divertente, con alcune parti più impegnative, ma con le vigne e le ville chiantigiane che facevano sempre da contrappuntyo alle nostre pedalate.
E non poteva mancare la magnata finale Alla Palagina, dove Chianti e minestra di pane (e non solo...) hanno concluso in bellezza l'uscita. Che dire? giornate come questa ti fan voglia di pedalare sempre di più..anche se fra tutti...si fa caare ad andare in mtb!!
Alla prossima, Nik.

martedì 5 gennaio 2010

Comincio da Poti, e...Passo al Lupo!


Doppio colpo Botolo...si riescono finalmente atrovare due finestre senza pioggia per due belle raidate!
Sabato il gruppo si ritrova al pomeriggio, per salire oltugheder dalla "lunga" di S.Polo: è da tanto che non risalivamo da questa monotono via sterrata...però in questo periodo è meglio evitarer lunghe salite motose, ne va della nostra salute e delle nostre gambe. Lungo il tragitto Incrociamo Max&consorte, che impavidi salivano fino alla cima come noi. Io nel frattempo ho fatto un po' di proselitismo per la 29er, facendola provare a chi ha la mente aperta, ovvero Lorenzo Spakkabiker, promettente discesista aretino...anche lui ha visto la luce!!
In discesa dalle monachine...è stata una goduria o una sofferenza dipende dai punti di vista: l'acqua ha eroso molte parti del sentiero già difficoltoso di suo, ed ora il tracciato impegna molto anche le braccia per controllare l'avantreno della mtb senza essere sbalzati di sella.
A SanSevero, si prosegue scendendo da PoggioMondo, e poi, io ed alcuni "facinorosi" ci facciamo un Cinghiale infangato benbene. Alla fine bella uscita, anche perché era da un po' di tempo che non provavo il cignhiale "in umido"!!
Domenica è il giorno del Passo al Lupo, ovvero di Crossandr: a Ponte Buriano siamo davvero una marea..è difficile coordinarci tutti. Si parte in ritardo e un paio di scelte strategiche errate fanno sì che il gruppo alle 9.45 ancora debba salire da Castiglion Fibocchi. L'ascesa prima asfaltata e poi sterrata è continua e un po' monotona: dal gruppo si levano mormorii di disapprovazione verso il Cross, che scuote la testa sconsolato. Al disappunto contribuiscono le numerose forature che martoriano il gruppo (tutta gente che s'affida al Crosse come manutentore, eh!!!): alla fine se ne contano più di 5.
Una volta sopra Castiglion Fibocchi, lo spettacolo della natura prende il sopravvento, il sentiero attraversa boschetti e radure, in un bellissimo singletrack spesso in salita ma pedalabile e con alcuni piani che consentono di ammirare panorami e viste condite da un bel solicello. Si arriva in cima al Passo al Lupo alla spicciolata e divertendoci a rompere le pozze ancora ghiacciate, e poi giù! Ci buttiamo a capofitto nella discesa nche se la foratura (lì'ultima) è in agguato. Rientriamo tutti a Ponte Buriano alla spicciolata e in ritardo pauroso...un giro bellissimo e "strappato" con i denti a questo piovoso inverno..anche se da gestire in maniera migliore.
Alla prossima, Nik

venerdì 1 gennaio 2010

New Year's Day

Nothing changes on New Year's Day..così dicono gli U2...e questo vale anche per la mtb ad Arezzo!

Uscita con (pochi) Botoli, e fin qui nulla di nuovo. Una caterva di pioggia, ed anche qui mi sembra che le veriazioni sul tema siano poche...insomma lasciamo un 2009 bagnato per immergerci (lapsus freudiano..è il caso di dirlo) nel 2010 sempre a mollo. Speriamo superstiziosamente nella fortuna dell'anno bagnato quindi...

Siamo solo io Andrea e Guido, tre temerari che hanno sfidato un clima fradicio e gocciolante. "raccattiamo" per strada anche MaxRicc e si parte, con la pioggia battente primea leggera, ma poi sempre più corposa. Allora si decide per una breve ascesa da Peneto e poi, bagnati pbenbene, si ridiscende da Poggio Mondo con il sentiero ormai divenuto un fiumiciattolo. Ridiscesa prudente ma pendente da S.Flora di Staggiano per rientrare zuppi ma contenti (come sempre) a casa.

Che dire? Che è stata l'occasione per farci gli auguri finalmente senza SMS, ma direttamente sul campo, che anche con la pioggia (e grazie a un clima non troppo freddo) pedalare è sempre divertente, che comunque dopo Rio Petroso siamo di molto allenati all'acqua :lol: , e che nonostante i rivoli d'acqua i sentieri tengono e si possono affrontare "bene", seppur con prudenza.

E in fondo siamo andati per consolidare il detto che "Chi pedala il primo dell'anno pedala tutto l'anno". Riauguri a tutti Botoli e non, alla prossima, Nik.

giovedì 31 dicembre 2009

Il futuro


Il futuro, credetemi,
è un gran simpaticone,
regala sogni facili
a tutte le persone.
« Sarai certo promosso »
giura allo scolaretto.
« Avrai voti lodevoli,
vedrai, te lo prometto ».
Che gli costa promettere?
« Oh, caro ragioniere,
di cuore mi congratulo;
lei sarà cavaliere!».
« Lei che viaggia in filobus,
e suda e si dispera:
guiderà un'automobile
entro domani sera».
«Lei sogna di ..far tredici? »
Ma lo farà sicuro!
Compili il suo pronostico
ci penserà il futuro!
Sogni, promesse volano...
Ma poi cosa accadrà?
Che ognuno avrà il futuro
che si conquisterà.

Con i migliori auguri di Buon Anno, Nikbike

lunedì 28 dicembre 2009

Natale in MTB con noi, Pasqua con chi vuoi!


Come sempre quando ci sono le feste, vuoi per il clima particolare puoi per il tempo a disposizione, riesco sempre a ritagliare angoli di MTB divertenti e suggestivi, ed anche quest'anno la maglia Botola ha solcato i sentieri fangosi ed umidi del nostro comprensorio.
Giovedì 24 bisognava proprio aver tanta voglia di pedalare per uscire...e noi siamo usciti.
In 4 Botoli (sembravamo i Re Magi, ed un Magi(o) c'era..) Si parte sotto una pioggerelina ad intermittenza per far "frullare le gambe" come si dice in gergo. Io Magiste Pilla & Carra si decide di salire da S.Marco Villalba fino a Sargiano, e poi su nell'umido fino a Lignano. L'ascesa è fangosa ma pedalabile, ed è il momento per ridere e "farci gli auguri" tra di noi in sella!
Lo strappo della Croce "purtroppo" è pedalabile, ce lo facciamo col cuore in gola (come sempre) e poi giù per il sngletrack nel sentiero CAI che discende giù, tra pozze e foglie fradice più scivolose del solito, ma per questo più divertenti.
Proviamo alla fine la variante Scopeto2 la vendetta, ma il tramonto del sole ci riconduce a più miti consigli....ed allora via a festeggiare la Natività!
Sabato 26 uscita "digestiva" in quel di Poti; si sale con un bel gruppo da Gragnone, facciamo il viottolo del Casello tra elenchi di portate e menu', e confessioni di regali e festini consumati. Alla Villa del Notaio raggiungiamo il Torrino sterrato, non senza ricevere le brontolate del Civitex, che ha assunto una posizione a dir poco critica sulle scelte dei tracciati.. :-)
Scesi verso la SS71, si risale dal 50 in discrete condizioni, e sbuchiamo allo Scopetone; si risale ancora per la Panoramica, poi molti si defilano per rientrare o andare in Botolandia, noi si prosegue per la variante dei lastroni , viottolo poco battuto e selvaggio ma per questo assai bello da pedalare, per risbucare su un 50 fangoso che percorriamo tutto fino a S.Severo. Si conclude la mattinata con un rientro da Poggiomondo e dalla variante di S.Fiora, a tutta manetta e pronti per festeggiare stavolta S.Stefano!
Infine domenica 27 dedicata alla Gratena: rifacciamo il singletrack della GranGratena, ma quanta fatica stavolta! i sentieri anche in salita incollano le ruote e per avanzare si sputa sangue e sudore. Resta intatta però la bellezza della discesa del querciolo, nonché dopo essere scesi a rotta di collo verso il Podere Gentile sulla SS69, la dura risalita in direzione di Vallinboy, con annessa discesa dei Pelusces, veloce e tecnica.
Rientro da Pieve a Maiano, ed ancora Gratena sterrata, ed infine suegiù dietro S.Zio per un divertente percorso boscoso e fangoso che ci fa uscire inzaccherati e lerci a Battifolle. Il tempo di salutare MarcoMo, a riposo ma un poco invidioso del nostro stato (credo caso unico che raro tra chi ci guardava!!), e via di ritorno ad Arezzo.
Ed ora gli ultimi botti del 2009 in sella...per un 2010 ancora più a ruotegrasse!
Alla prossima, Nikbike.

martedì 22 dicembre 2009

Mobilità in Via Vittorio Veneto: non ci siamo

Questa è una "posizione" che condivido con gli Amici della Bici di Arezzo, ma cio' non toglie che esprima appieno cosa ne pensi di queste riqualificazioni, che spesso non vengono colte come occasioni per ripensare la città (ed anche su Piazza G: Monaco avrei da dire...):

"Nei giorni scorsi vi sono state varie prese di posizione sull’assetto di via Vittorio Veneto, una volta conclusi i lavori previsti dall’Amministrazione comunale. Davanti alla ventilata ipotesi di stabilire un senso unico di circolazione, si è subito levata la protesta dei negozianti della strada che chiedono di mantenere il doppio senso.

Come associazione FIAB di Arezzo (Federazione amici della bicicletta) vorremmo far presente che in entrambi i casi si pensa solo al traffico automobilistico.

Nel caso si ripristini il doppio senso, infatti, la situazione tornerà ad essere quella precedente ai lavori, con difficoltà e rischi notevoli per chi si muove con la bicicletta; nel caso del senso unico, magari con il parcheggio sui due lati, sarà addirittura impossibile per i ciclisti percorrere via Vittorio Veneto in uscita dal centro. E non vi sono alternative utilizzabili, data l’impossibilità di deviare per entrare in via Masaccio.

Vogliamo evidenziare invece che la “mobilità” non è solo quella automobilistica: in un giorno lavorativo di qualche settimana fa, la FIAB ha contato le biciclette transitate, dalle 9 alle 13, lungo Via Vittorio Veneto, all’altezza di Saione: 150 all’ora, in media. Se si considerano otto ore utili (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, in un giorno passano da questa strada circa 1200 ciclisti, forse anche di più. Sono 1200 cittadini che, senza scaricare gas inquinanti, senza assordare con i motori o i clacson, senza occupare spazi con il parcheggio, cioè senza dar noia a nessuno, si muovono per andare al lavoro, a scuola, a fare la spesa, in banca…e per tutte le altre necessità. Come intende il Comune di Arezzo salvaguardare il diritto a muoversi di questi cittadini nel futuro assetto di via Vittorio Veneto ?

Rivolgiamo questa domanda direttamente al Sindaco, all’assessore Dringoli e all’assessore Banchetti, dai quali aspetteremmo una risposta che non rimandi a “piani” o “progetti” futuribili, o magari a future ricerche di improbabili finanziamenti; del resto, per altre opere, finalizzate al traffico automobilistico, le risorse si sono rapidamente trovate ed i lavori realizzati con grande sollecitudine.

Ciò che continua a mancare, a nostro parere, è una visione complessiva della questione “mobilità”. Più specificamente, occorre un investimento serio per le piste ciclabili, che consenta di raccordare i tronconi esistenti e realizzarne di nuove, inserendole a pieno titolo nella mobilità generale della città. A questo scopo, più volte in passato la FIAB ha offerto la propria collaborazione e un proprio contributo di idee e di proposte in merito.

Amici della Bici - FIAB Arezzo"

lunedì 21 dicembre 2009

Snowbiking alla Panettonata 09


Sabato 19 c'è la tradizionale panettonata dei Botoli, ma ... quest'anno c'è la piacevole sorpesa della neve, tanta e bellissima.
Un po' meno piacevole la sorpresa delle temperature, sabato si parte alle 14 con un meteo rigidissimo ampiamente sottozero.
Siamo pero' tanti, e fra lazzi e frizzi si sale da Peneto, portandoci dietro i dolci e la Bumba per festeggiare :-).
La strada è sgombra, ma intorno il bianco avanza ed aumenta...l'ultimo strappo è completamente innevato...saranno 20 - 30 cm di neve fresca, che ci costringe a scendere e a "gustarcela" a piedi!
Dopo aver pedalato la panoramica e fatta la svolta a sx verso Fontemura, ancora a sx inforchiamo la Forestale: qui il sentiero è spettacolare: e' completamente bianco, intesnso&intonso..nessuno vi è passato.
Ci buttiamo surf-style nel viottolo godendo appieno lo Snowbiking, e ci fermiamo ai casotti dei cacciatori: è il momento del brindisino e del panettone: Auguri a tutti i Botoli e non!!!
Si riparte più che infreddoliti...ghiacciati!
Ognuno cerca di scaldare le estremità, siano mani o piedi, battendo o sfregando.
Il rientro e' tutto un brivido: ce la facciamo a giungere prima a Pomaio dove troviamo il solito SUV derapato fuoristrada, e poi giù per un ripidissimo e bellisssimo S.Marino, con la neve è ancora meglio!
Arriviamo stanchi, gelati ma contenti ad Arezzo: abbiamo chiuso un giro da 1 ora e mezzo in 3 ore...ma chissenefrega...AUGURI DI BUON NATALE A TUTTI!!
Alla prossima, Nik.

sabato 19 dicembre 2009

Arezzo con la neve..

Inviato con BlackBerry® da Nicola Niccolai

mercoledì 16 dicembre 2009

ArStreetNight II









Photo courtesy by Gove
Video courtesy by Jaxxon

martedì 15 dicembre 2009

Botolandia e Rotolandia

Finalmente un weekend pieno di mtb invernale dopo le girate pontistiche del sottoscritto!
Sabato in una decina di Botoli ci scaldiamo, salendo su verso Lignano da Gaville, poi Gello di S.Firmina, indi Casa del Protestante e su verso il piazzalone. Svolta a sx nel bosco con salita a strappi ma bella e boscosa e neanche tanto fangosa sapendo evitare le pozze. Si sale dal borgo del Palazzo e sempre in su ancora nel sottobosco; la 29er aggrappa che è una meraviglia e mi pedalo tutta la salita fino all'asfalto e poi alla Foce di Lignano.
Si scende da Case di Monte, bel trail immerso nel fogliame e nel silenzio, ancora abbastanza roccioso e selvaggio con passagi tecnici divertenti. Infine sentiero del Grotti, con arrivo a Gragnone e passerella finale in Piazza Grande per alcuni Botobikers (ndr: molto più fredda di Lignano!).
Domenica è un Freeride-day! Siammo tanti, tantissimi: il Civitex si spaventa vedendo la fiumana che gli "allargherà" i sentieri di Botolandia...abbiamo al seguito anche il fotografo in questo nutrito corpo di spedizione.
Dopo aver scalato il miele, si attacca l'incognito ma...l'incognito è purtroppo dietro l'angolo.
MaxRicc al salto che avevamo scelto per i primi shots fa un bel (si fa per dire..) 180 e cade "di muso". Risultato: un po' di frastornamento e il naso rotto. Dopo aver accompagnato Max all'asfalto (saprò poi che ha passato la domenica al ProntoSoccorso, ma l'importante è che stia sostanzialmente bene!) mi riaccodo al gruppo. Risaliamo per il Michelino all'incontrario, dura salita che ogni Botolo FRider deve fare in una sorta di contrappasso con le discese che poi gli toccheranno :-), e raggiungiamo nuovamente la Panoramica. Il gruppo si divide naturalmente; siamo troppi per incunearci nei sentieri di Botolandia e poi...ora tocca al Druscione, la "nera" del comprensorio.
Era l'unico spot che non avevo mai completato, ed ora, invece, l'ho fatto. Con calma ed assieme a TNT, Spakka, Civi Fraar e il Carra (sotto l'occhio vigile di Pilla) ci facciamo dopo il piccolo muretto di drop tutti i ripidoni, compreso l'ultimo doppio schuss finale...anche questa e fatta, ormai mi resta solo il muro iniziale del Druscione, anche se quello l'avevo incoscientemente sceso con la Stump anni fa (l'incoscienza della gioventu'!!!). Conclusione con il Capitombolo, bellissimo rientro verso Stoppe d'Arca e poi Arezzo.
Appuntamento a stasera per la streettata notturna...si pedala! Alla prossima, Nikbike

mercoledì 9 dicembre 2009

Rimini d'inverno/2

Inviato con BlackBerry® da Nicola Niccolai

Rimini d'inverno/1

Inviato con BlackBerry® da Nicola Niccolai

venerdì 4 dicembre 2009

Ist Arezzo Street Night 09

Piazza San Francesco, ore venti e trenta.
Dalle viuzze scappano fuori una decina di ciclisti..ma non sono citybikers, sono con casco e protezioni..e pure una casacca biancorossa!
A loro si aggrega un tale "incappucciato" con una strana bike con forka generosa ma ruote semislick.
Si parte in sordina..ed è subito rumba: su fino alla Fortezza, a fare un primo droppino sopra una panca in pietra, e poi giù alla scalinata della Pretura a farsi due rampe più la scalinata che porta giù...si sbuca in Piazza Grande: è tutta per noi!
La gente è in casa, il freddo punge, ma i Botostreetbikers sgommano; si saltella giù dal "sagrato" del Tribunale, e poi via di nuovo verso il Domo, ora tocca al sagrato del Vescovado un bel "double step" fatto e rifatto più volte per il nsotro divertimento. Si scende dalle scalinate lungo le mura di Porta San Biagio, impegnative per i bracci in quanto né corte né lunghe, e poi si risale finoin città, con Mymmo che sbuffa e non approva...e per rifarsi affronta un bel Nortshore lungo Via Madonna Laura: bravo Dome!!
Conclusione a zig zag per le viuzze del culcitrone, e l'ultima scalinata a Porta Trentyo Trieste...ce ne siamo perse ben poche stanotte ma....El Borga ci chiama davanti all'Aci di Via Guadagnoli. Ci guardiamo negli occhi...non si può fare quel salto...sarà almeno un metro!!!
Invece, piano piano uno dopo l'altro...i Botolstreetbikers...lo droppano sotto la guida e gli scatti del guru El Borga.
Tutti in Via Dovizi a fasse una pizzata col birrino, sudati e infreddoliti...ma che raidata suigeneris...si può veramente dire: Botoli ovunque!!



(Photo courtesy by ElBorga)

Alla prossima, Nikbike.

giovedì 3 dicembre 2009

GranGratena. Il film/1

giovedì 26 novembre 2009

MTBraduno GranGratena II

Domenica è stata la "giornata dei Botoli Ringhiosi"! In occasione del loro compleanno (sono nati "nel web" a novembre 2008 per riversarsi subito su sentieri e viottoli dell'aretino) la compagine ha organizzato un gran ritrovo di bikers ed affini, per passare una giornata assieme divertendosi in mtb e non solo; per l'occasione alcuni forum-bikers si sono aggregati da Firenze e Siena: in definitiva alla partenza eravamo ben 60. Oltre alle facce note e meno note dei Botoli, molti bikers aretini ed anche alcuni nuovi acquisti della tribù. Maghisi, neoacquisto Botolo, ha fatto per l'occasione da apripista motorizzato.
Il dipanarsi del trail è presto fatto, il lungo serpentone ha raggiunto Indicatore per risalre lentamente ed in mezzo a lazzi frizzi e risate il primo poggio; discesa avvincente ed apprezzata nel bosco e poi via...a pedalare verso Wallinboy con i suoi sentierini erti in salita e rapidissimi in discesa, facendo scricchiolare le foglie, assaporando i panorami tinti di giallo e marrone del bosco e fermandosi di tanto in tanto ai panorami sulla diga della Penna e Casalcincio, giungendo infine a Pieve a Maiano. Breve sosta e di nuovo su, per i tornanti di Campo all'Olivo e la salita continua fino quasi a Gratena, per poi ridiscendere su singletrack divertentissimo alla Crocina sottopassando l'autostrada. Ora la salita più impegnativa, quella verso Montarfoni..qualchuno sbuffa e spinge qualcuno arranca, la velocità è simile: alla fine dopo una lunga sterrata da Montarfoni a S.Martino in Poggo...il meritato ristoro!
I bikers che hanno avuto la pazienza di pedalare sin qui trovano un bel rinfresco a base di pane, olionovo, fagioli, torte salate, salsicce (arrostite con un bel fuocherello) e dolci di ogni tipo il tutto annaffiato da vinello, frizzantino spumante fino al vinsanto e limoncello. Un vero spettacolo!
La discesa ed il rientro a Battifolle e ponte a Chiani, ancora sotto l'effetto dei fumi etilici, li ricordo poco, anche se la discesa di S.MArtino ed il fango trovato sono stati anch'essi divertenti e spassosi. Che dire, un'uscita memorabile, e ben riuscita: viva i Botoli ed alla prossima raidata!!
Nik.






martedì 17 novembre 2009

Aspettando GranGratena...


Bel weekend, non col sole ma almeno asciutto (dopo tanto") che ha permesso ai Botoli di fare due belle uscite weekendiane.
Sabato pomeriggio, dopo tanto, mi aggrego ai Sababotoli per andare in quel di Poti, sotto il ritmo incalzante delle battute del Facenda. Si sale da Bivignano, parallelamente a Peneto, per erta prima asfaltata poi sterrata, arrivati al bivio per PoggioMondo ancora dritto per bei saliscendi nel bosco, fangosi il giusto, fino alla sterrata di Molinelli. Qui il gruppo "racers" (quelli che stan davanti) non aspetta e sbaglia percorso (!); noi si riscende verso Villa Molinelli e si risale per mulattiera impegnativa verso S.Marino prima, e poi per "la lapide", raggiungendo Badia di Pomaio dove Danilo&c ci aspetta sbuffando. Ancora dirtto per Quarantola, e poi ultima asperità: i gradoni di M. Castellaccio, con laghetto annesso in coma da evitare! Ed ora...tutti giù, facendo attenzione a fango e mota in agguato. Si discenda per la sterrata "di Tubbiano", deviando infone a destra verso Villa Bucchi e Petrognano per discesa sassosa, a tornanti e divertente. Rientro da Antria per Via Cupa (intonata alle serate autunnali, sempre più buie..) fino ad Arezzo.
Domenica, non senza apprezzare la bella creatura di Marmoweb, una fissa total white veramente cool da uso urbano, si parte in direzione Badia al Pino che raggiungiamo via Chiana. Dopo vari ghirigori accanto al Canale Maestro, si sale per i terrazzi degli oliveti, in mezzo ai frizzi ed ai lazzi dei contadini intenti alla raccoltam fino oltre Oliveto e alla strada di Crinale che ci porta a Civitella. La giornata e coperta ma sostanzialmente non fredda, buona per pedalare in mtb!
Da Civitella giù nell'asfalto e poi su fino alla Maestà, bivio a sx verso Montelucci ed ancora crnale, alla chiacchiera con Marco, Alex, Magiste e compagnia bella. Già pregustiamo il raduno di domenica in Gratena, e si comincia a parlare di percorso, di mtb..ma anche del rinfresco a base d'olionovo!!
Dopo una foratura di Magiste, breve saliscendi ed arriviamo a S.Martino in Poggio: a questo punto discesa AM a tutta manetta fino a costeggiare l'autostrada per un rientro asfaltato da Battifolle.
A perenne ricordo delle uscite, due scatti di Marcomo (che continua a guardarsi intorno alla ricerca di funghi) e Gove, impegnato nelle ultime rampe della "lapide"..due grandi bikers, anzi...transbikers!!!
Alla prossima, Nikbike.

giovedì 12 novembre 2009

Rio Petroso...mi basta!

Meteo o meccanica, c'è sempre qualcosa tra i Botoli e lo Zucchero dante quest' anno!
Sabato 7 novembre si parte in pochi ma boni per l'Appennino..la maggioranza si è fatta spaventare dalle piogge cadute, ma il nocciolo duro parte verso la Romagna che incanta, obiettivo una bellissimo tour verso RioPetroso e lo Zuccherodante.
Siamo io Dragorex Lucignolo Paobike e Fra, un nuovo adepto che inaugura la sua stagione coi Botoli (udite udite) proprio con questo megagiro..gran coraggio, bravo!!
Si parte alle 7 per essere alle 8, 30 a S.piero in Bagno...e via in sella! Oggi ho deciso di testare a fondo la mia Reign (semi)nuova sui dossi appenninici..mai testing fu più necessario e doloroso :-(
Salita tranquilla, dopo un caffeino in paese, da Fonte Abate, prima asfalto e poi sterro.
Si arriva al crinale con un bel solicello, unica compagnia qualche cacciatore in battuta al cinghiale; si prosegue a destra per il bel sentiero CAI201 fino al Monte Piano e da qui...giù fino al Paretaio! bei singletracks tra bosco e pascoli..ma anche tante pozze per infangare subito le nostre bici.
Dal Paretaio, dopo una breve esitazione, si inforca il bellissimo sentiero di RioPetroso, csia con le discesa bagnate ma sempre divertenti, sia con i suoi paesaggi lunari; arrivati a cà Morelli, bivio a sx secco per mulattiera ripida fino al Bidente e poi risalita fino alla strada di fondovalle.
Da qui si pedala il tavolta leggera talvolta più erta salita con qualche ridiscesa, fino aPietrapazza dove mangiamo un frugale pranzo.
Si riparte per la salita che ci riporterà al crinale e, dopo alcuni ticchettii "bombamano-style"....sdeeeennnngggg! la catena si frantuma!!!
Tra un amen e l'altro rimonto con fatica la catena, riammagliandola rapidamente (anche troppo vero Dragorex?!?!). Si riparte andando su pianpianino, passa mezzora e.....risdeeennnggg!!
Ho fortuna che la maglia mi si apre accanto alla falsamaglia, ririparo veloceveloce e di nuovo su...
Arriviamo al crinale verso le 14...ci gettiamo al Nocicchio nonostante la mia bici sia tutta un sinistro cigolìo.
Ovviamente poteva mancare la foratura, sempre al sottoscritto? ma certo, no! e infatti foro, riparo però in soli 5' (ormai oggi sono allenato a fare il mecca) il mezzo. Si riparte e via su asfalto per i Mandrioli, ma..Arrgh, non mi ricordavo che i km tra il Nocicchio ei Madrioli sono 4...altro che volata!!
Per farvela breve..arriviamo ai Mandrioli alle 15..e come se non bastasse una sinistranebbiolina ed un buiccio accompagnato da pioggia ci abbattono definitivamente...troppi rischi a scendere verso il Passo Serra e lo Zuccherodante...preferiamo una trista ma dignitosa discesa su asfalto piuttosto che una temeraria (e forse fatale :-) ) raidata sullo zuccherodante.
Peccato, il finale non ha comunque guastato una bella giornata di mtb...grazie a tutti i partecipanti, lo Zuccherodante lo riaffronteremo...i Botoli sono tosto più di lui!!




QUI le altre poche foto. Alla prossima, Nik

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