N i k b i k e: aprile 2008

martedì 29 aprile 2008

Zuccherodante freeride



Bellissima giornata sul crinale appenninico tra Toscana e Romagna, eravamo in pochi bikers ma ci siamo divertiti lo stesso!
Arrivati a S. Piero in Bagno, si sale verso il crinale in direzione La Vetrice fino al Fonte dell'Abate, raggiunto il sentiero CAI 201 si prosegue a sx verso M. Castelluccio, e qui si comincia un sentiere assai ben tenuto e non molto impegnativo con qualche saliscendi e soprattutto bellissimi scorci panoramici sia su Bagno di Romagna e Mandrioli che sulla valle del Bidente, il tutto sotto un solicello pungente che ci fa sudare un po'.
Arrivati all'altezza dei Mandrioli, abbiamo la malaugurata idea di prolungare il tour salendo fino grosso modo alla CIma del Termine sopra Mandrioli, spingendo quasi sempre la bici e guadagnando una foratura per Massimo che per fortuna ripariamo velocemente.
Si scende sulla forestale della Lama con bel singletrack nelle faggete, e riguadagnamo il Cancellino dal Passo dei Lupatti; da qui si svolta verso il Passo dei Mandrioli a pochi km: adesso il tempo è un po' girato, ed il vento teso rende il crinale ancora più bello e particolare, anche se ci gela il sudore addosso.
Dopo una breve sosta per uno spuntino, si raggiunge dal sentiero 00 di crinale a sx il Passo Serra, dove una lapide ci ricorda il transito della Via Romea, antica strada Romana che univa la Romagna con la Toscana: vedendo i ripidi tornanti stretti (difficili da fare con la mtb!) pensiamo ai pellegrini ed ai carri che transitavano quassù in epoca romana...magari con neve e gelo...i tempi sono proprio cambiati!!
Dal Passo Serra inizia un toboga di discese tornanti salti e gradoni divertente ed adrenalinico, un vero paradiso del freeride.
Dopo alcuni km nel bosco si attraversa una marna spettacolare e scoscesa che ricorda paesaggi lunari o perlomeno...da far west! Un passaggio critico su una piccola frana esposta e poi su e giù in questo crinale roccioso, con ai lati ghiaioni e dirupi in un panorama da favola ed unico, sicuramente un'emozione diversa dal solito.
La discesa continua fino a Nasseto, ruderi di un antico borgo sulla Via Romea: la discesa è assai impegnativa, ripida e ciottolosa con tornanti secchi e passaggi tecnici che esaltano le doti di downhiller di Carlo :-) e mettono a dura prova i XCers (vero Emanuele!?!?).
Il gruppo alla fine riesce a giungere alla Gualchiere, dove si toglie di dosso la fatica con "bagni freddi", ovvero dei guadi ripetuti fono al rientro a Bagno di Romagna e S.Piero in Bagno. Un'uscita non lunghissima, ma spettacolare e divertente come sempre qui nelle foreste casentinesi; alla prossima!

QUI LE FOTO

sabato 19 aprile 2008

In città, in bici

lunedì 14 aprile 2008

Acqua o sole?

E' la domanda che più mi sono fatto le mattine di questa settimana, al momento di inforcare la bici per andare al lavoro. E me la sono fatta anche sabato e domenica...ma il biker che è in me sfrutta anche il minimo spiraglio, ed eccoci a raccontare di un weekend primaverile indeciso tra il brutto ed il bel tempo, che ha comunque permesso due belle uscite.
Detto che il precedente weekend abbiamo fatto una bella pedalata da Arezzo a Falciano di cui allego la traccia, Sabato 12 si parte in pochi verso Lignano, classica lunga da s. Firmina poi Villalba e su per gli ulivi fino a Sargiano; si prosegue per la classica fino al crinale sotto la croce; da lì si piega a dx per i gradoni in pietra per svoltare a sx su bellissimo singletrack a mezzacosta. Claudino, al rientro dopo tanto tempo, fa un 180 gradi e si abbatte sui rovi..per fortuna tutto bene, ma la testa e le giunture sono doloranti. Alla tagliafuoco si gira su per la Foce di Lignano, dove arriviamo e salutiamo Claudio che rientra dolorante x asfalto. Noi si scende da Case di Monte con bella discesa nel bosco, con alcuni passaggi tecnici se fatti in velocità. All'asfalto, svolta a sx al tornante per fare "il grippino", ostico sentierino con un greppo di 3 m da fare di slancio in bici. Arriviamo a Gragnone senza aver preso l'acqua.
Domenica perdiamo in partenza Carlo, causa copertone riparato male con un taglio laterale, Si sale (sempre pochini..il cielo non ha invogliato i Dome-bikers!!) da Peneto e si fa la Panoramica fino in cima ai ripetitori, si scavalla e percorriamo la sterrata verso S. Veriano, salvo svoltare a dx per la discesa (in questo caso..) della castagneta di Sassino, sempre bella ed affascinante. Con la full, fatta tutta d'un fiato, questa scesa è veramente divertente ed adrenalinica!
A Bivignano io e Marco rientriamo, lasciano Max ed il gruppo a sperdersi verso Bivignano...ci saremmo volentieri attardati nell'esplorazione anche noi, ma impegni familiari (improrogabili :-))ci han fatto ripercorrere su asfalto la SS73 fino al Palazzo, poi gallerie (dove inizia a piovere..), e poi Torrino sterrato e casa del Notaio..dove finalmente (erano giorni che la evitavo) si prende una bell'acquata.
Rientro bagnato da Val di Colle per un giro lungo, forse troppo asfaltato e poco fantasioso, ma comunque divertente ed originale...visto che km su asf se ne fa pochi!
Ecco le tracce:

Ar_Falciano

Lignano_CaseMonte

Poti_Sassino_PdP_Ar

Alla prossima.

venerdì 4 aprile 2008

Hydrobike

Sabato dopo tanto tempo i Sababikers tornano ad attraversare le terre della Contea, forti di una splendida giornata, con cielo azzurrissimo e sole che consente il calzoncino corto!
Si parte subito "in su" come sempre, dalla chiesa di Peneto svolta a sx per la salita di Pitigliano, che affrontiamo fino a ricollegarci a Poggio Mondo; da lì a dx ancora salita dura fino alla panoramica, ma l'arietta sulle gambe ci aiuta a salire meglio!
Si risale l'asfalto fino al bivio della Fontemura, da qui si ridiscende sotto il vecchio stabilimento per girare a l primo bivio a dx verso Misciano. Qui troviamo la strada solita chiusa da un cancello, quindi riusciamo a trovare un sentiero poco piùà sotto che, scendendo nel bosco e risalendo per un duro strappo si ricollega alla discesa tecnica che ci porta in Contea, lungo la Chiassaccia. Qui si inizia la serie dei guadi..che sono dei veri e propri laghi! Il torrente tira assai, e qualche guado è largo + di 10 metri: Nicolino al primo so toglie i calzini, Marco li affronta colla proverbiale sua cautela e saggezza...io e Carlo ci buttiamo dentro " a tutto foco", è troppo divertente pedalare con l'acqua quasi al ginocchio! Paolino ci segue, ormai trascinato nel gorgo.
Dulcis in fundo la salità di Cà di TOnco che ci dà la possibilità di dmadonnare un po' ed il tempo di asciugarci salendo per arrivare ad Antria ed Arezzo stanchi ma come sempre soddisfatti di aver affrontato questo percorso unico nella sua tipicità, ovvero uno zig-zag nel torrente, pedalando sempre.
Ecco la traccia dei guadi di Contea:

Contea file GPX

Contea file KMZ

Alla prossima

ARCHIVIO FOTO ESCURSIONI MTB

Chi sono

Itinerari

Archivio

Links

Contatti


IO USO LA BICI

- MyBikeLinks -

ÞLe bici
Ecco a voi le foto dei mezzi attualmente disponibili nella mia scuderia

ÞThe next thing...
Le altre attività, interessi, aspetti della mia vita; tutto quello che non è evidente nella mia bike's life, ma che forse è più importante. Last but not the least!!

Grazie a Martina, che sopporta dolorosamente  tutto questo senza capire perché io sia diventato così!

Nikbikestats

 

Last update  at Niccolai's Home