N i k b i k e: febbraio 2009

domenica 22 febbraio 2009

Under the sun of the Tuscany...


Risplende il sole finalmente sul weekend aretino...ed allora si parte in sella!
Sabato 21 siamo tanti, tantissimi...una ventina. Un pensierino a Paolo ed alla sua ruota libera rotta (facci sapere come ti stai muovendo..), e si parte direzione Scopetone.
Le prime rampe asfaltate ci scaldano per affrontare la variantina del "miele", che ci porta fino alla Panoramica. Discesa divertente e ciottolosa dal Carrozziere, dove chi sceglie, tra le due stradelle che scendono, la "variante destra" decide di mettere a dura prova manico e mezzo.
Al Palazzo ci si "smazza", con un gruppetto si decide di ascendere a S.Cassiano, salita senza soste che affrontiamo quasi in apnea. Dal crinale bellissima discesa-toboga che ci riporta fino alla SP della Foce passando da Salto al Lupo.
In questo tratto ofrro la mia 29er a Carlo per un test probante in discesa: il risultato è sconvolgente...lo vedo scendere in fondo con gli occhi che brillano...credo abbia visto la luce!!
Il rientro si fa dallo Scopetone, col bel sentierino "del capitombolo" affrontato fino a Stoppe d'Arca ed Arezzo. 40 km abbondanti col bellissimo tramonto che ormai ci spinge a rientri sempre più tardivi...
Dom 22 si parte con obbiettivi ambiziosi, e puntiamo la prua verso Catenaia.
Dopo il tratto di riscaldamento sulla drittona asfaltata fino a Chiaveretto, si sale verso Molin dal Buco con una salita progressiva e costante per poi raggiungere Fighille, Qui ci dividiamo, il gruppetto che "rientra per pranzo" (a un'ora decente..!) col sottoscritto anziché continuare dritto svolta a sx per Moli di Ghiora, bellissimo suegiù assai divertente che ci fa risbucare a Falciano. Da qui sentiero CAI 04 di crinale, pieno di pozze ghiacciate ed enormi che affinano le nostre tecniche di mtb e di slalom!! Anziché proseguire fino a Montegiovi, si svolta a dx su sentiero rovinatissimo in singletrack fino alla fornace sopra CasalVento, e poi (dopo aver riparato la foratura di Eugenio..)discesa arottadicollo da Muciafora fino a Ponte alla Chiassa...bellissimo il panorama di Arezzo e della piana da quassù!!
Rientro alla chiacchiera da Tregozzano, altro "quarantello chilometrico" anche oggi, abbiamo "santificato" perbene questo splendido weekend di mezzo verno (nell'immagine "I tre del Mulino, +Stefano che scatta)!!
Alla prossima, Nikbike.

sabato 21 febbraio 2009

La bici, uno stile di Vita


La cosa più semplice che possiamo fare per ridurre il nostro impatto ambientale è usare una fonte di energia rinnovabile per il trasporto, ovvero, in parole povere, andare in bicicletta ogni volta che sia possibile.
Questa stupenda foto di Albert Einstein in bicicletta è forse il miglior elogio che si possa fare al più semplice ed efficace mezzo di trasporto che l'uomo abbia mai inventato (sembra che la foto sia stata scattata durante una visita di Einstein in California nel 1933, vedi la nota (1) in "continua a leggere ...").
La bicicletta permette un migliore sfruttamento delle energie muscolari delle gambe, che sono interamente dedicate allo spostamento orizzontale (e non devono fare salire e scendere il baricentro del corpo, come nella corsa a piedi).
Grazie al migliore rendimento energetico della bicicletta, è possibile ad esempio percorrere 40 km in 2h senza eccessiva fatica, mentre solo un esperto maratoneta riuscirebbe a compiere a piedi un'impresa simile!
La grande efficienza della bibicletta è anche dovuta alla sua leggerezza: in genere pesa assai meno di chi ci sta pedalando sopra, al contrario delle automobili che pesano da 10 a 30 volte il loro proprietario!
Il grafico qui a fianco rappresenta una stima dell' energia consumata da un ciclista di 80 kg (bibicletta inclusa) per percorrere un km di strada in piano senza vento, in funzione della velocità. La scala dell'energia è espressa in kcal (anche se si dovrebbero usare i kJ) per facilitare il confronto con il potere calorico degli alimenti. Vedi sotto la nota (2) per ulteriori spiegazioni.
Il consumo al km è minimo per velocità comprese tra i 10 e i 20 km/h, che possono tra l'altro essere considerate velocità "da passeggio."
11 Kcal al km equivalgono a circa 1 grammo di benzina, cioè 0,8 cm³. Questo significa che con l' equivalente di un litro di benzina la bicicletta farebbe più o meno 1200 km!


(1) Sulla fotografia compare la dicitura copyright Caltech. Tuttavia, essendo trascorsi oltre 70 anni dalla data della fotografia, ogni diritto di copyright è scaduto.
(2) Per stimare il consumo di energia si è considerata una forza di attrito pari a (v in m/sec)
F = 0.0044 mg + 0.165 v² newton
il primo termine rappresenta l'attrito volvente delle ruote (m è la massa del ciclista, g l'accelerazione di gravità), il secondo l'attrito dell'aria (corrispondente ad una sezione frontale di 0.3 m² e ad un cx di 0.9; la densità dell'aria è stata posta pari a 1.225).
La potenza sulla ruota (energia dissipata in un secondo) si calcola moltiplicando F per v
Pout = F v watt = Fv * 60/(4185*1000) Kcal/min
La potenza muscolare in ingresso si calcola tenendo conto del rendimento energetico (posto pari al 28% per il lavoro muscolare e 98.5% per la trasmissione dai pedali alle ruote) e del fatto che il metabolismo di base dell'organismo è pari a circa 100 watt o 1,4 kcal/min (ovvero per vivere consumo energia anche se sto seduto fermo sul sellino)
Pin = 1.4+Pout/(0.985*0.28) Kcal/min
Dividendo Pin per v (in m/s)si trova il consumo energetico al km
Consumo al km = Pin /(v *60/1000) Kcal/km.
Poichè tale consumo è una funzione del tipo (a + b v + c v³)/v, la funzione ha un minimo per
v = (a/2c)^1/3
Per evitare tutti questi calcoli è anche possibile scaricare il programmino shareware powercalc , che vi fornisce automaticamente i risultati.

(tratto da: Ecoalfabeta)

martedì 17 febbraio 2009

BotoLignano


Dopo un Sabato trascorso a pedalare con fatica sull'orlo tra mota e pozze gelate, la settimana è stata coronata da un bel giretto dmenicale, alla fine una giornata fredda ma luminosa si è trasformata in un mtbmeeting divertente e allegro.
Sabato siamo in tanti, si decide di salire il crinale del Torrino da Val di Colle. L'ascesa è tranquilla e alla chiacchiera, si arriva alla villa del notaio, per sbucare in cima al Torrino. Da lì si discende verso Palazzo del Pero dove c'è freddo e gelo anche alle 14..e poi di nuovo su per la salita del Carrozziere, sempre erta ma pedalabile. Fino in cima a Poti abbiamo "sfbagato" la mota, ma tutto diventa inutile nel percorrere un pezzo di 50: ci si immota e si prosegue più a spinta che a pedali!
Discesa da Poggiomondo con variante della vigna sbucando a S. Flora; confermo che la Stump, rispolverata per l'occasione, è più faticosa della 29er, ma di questo ne parlerò altrove.
Domenica, il ritrovo è sempre lo stesso ed anche il giro sarebbe il solito..ma tutto viene nobilitato da una sorta di raduno. Il tamtam del web sta impazzando, ed è prossima la nascita del gruppo MTBotoli Ringhiosi, una banda di bikers accozzati nel web ed accomunati dalla passione e dal divertimento sulle ruote grasse.
La classica lunga di Lignano, con una bella variante "del pino nano" in cima alla Croce, vede assieme i soliti noti aretini, la banda dei pelusces (Crossandr&co), Civitex in grande spolvero, Marco da Lucignano, Winnye da Bibbiena, Egon e molti altri che non elenco.
Mattinata splendida, con fotodigruppo stile gita scolastica che però ha fatto divertire tutti, e discesa a varie andature dal sentiero CAI fino a Villalba per il rientro ad Arezzo.
Insomma, né più ne meno che la solita, affascinante, divertente, bellissima pedalata in mountainbike!
Alla prossima, Nik.

lunedì 9 febbraio 2009

1 marzo 2009: la giornata delle ferrovie dimenticate


Domenica 1 marzo 2009 si festeggia la Giornata delle Ferrovie Dimenticate, promossa da CoMoDo. la confederazione della Mobilità Dolce. Gli obiettivi nazionali di questa giornata sono:
1. valorizzare il patrimonio ferroviario minore, con le linee ancora in esercizio e con le loro potenzialità per il turismo “dolce”;
2. rimettere in funzione alcune ferrovie soppresse ma che possono svolgere ancora un utile servizio;
3. trasformare le ferrovie definitivamente dismesse in piste ciclo-pedonali come si sta facendo da anni in Spagna, in Francia, Belgio, ecc.;
4. Valorizzare le risorse di tale specie anche da noi: nel nostro territorio esiste il percorso di una ferrovia dismessa, la F.A.C. Arezzo Fossato di Vico, che attraversa Valle del Bagnoro, Val Cerfone, Val Sovara e Val Tiberina (ferrovia a scartamento ridotto, costruita tra il 1882 ed il 1886, in esercizio fino al 1944).
FIAB Amici della Bici Arezzo e DLF Arezzo propongono la Ciclo-escursione
"ALLA RICERCA DELLA F.A.C. IN VALCERFONE VALSOVARA E VALTIBERINA", verranno effettuati due percorsi, uno più lungo dal Torrino sino a Sansepolcro con soste lungo il percorso, un altro più breve da Le Ville di Monterchi a Sansepolcro.

QUI IL PROGRAMMA DELLA CICLOESCURSIONE

lunedì 2 febbraio 2009

Poti Snowbiking

Dopo un Sabato soleggiato, chi si aspettava uno snowbiking alle porte di Arezzo?!?!?
Andiamo con ordine: sabato pomeriggio, col solicello che impreziosisce la giornata, i bikers escono dalle loro tane...siamo in 17 addirittura ai nastri di partenza! Si decide di pedalare verso Gratena, dove pedaliamo sulle tracce del raduno Dicembrino "dell'olio novo". Si sale da Le Poggiola, si prosegue sul crinale per la discesa olmauntain nel bosco; poi, dopo la mulattiera che ci riporta fino sulaa SS69 al Podere Lucco, si risale faticosamente su salita fangosissima per poi ridiscendere al laghetto. Di nuovo strappi su fino a sopra Pieve a Maiano e Casalcincio per discendere e costeggiare la riserva della Penna ed arrivare a Monte Sopra Rondine, per un rientro asfaltato ad Arezzo.
Domenica...ad Arezzo piove, ma piove sul serio. Beh, tre sciagurati di cui faccio i nomi (Nicola, Stefano e Alessandro) decidono di fare "una giratina" prima di tornare a casa. Ebbebe, dopo le prime rampe bagnate di Peneto, i 3 incontrano i primi fiocchi di neve...ed è subito adrenalina!!
Si sale alla Panormaica dove il bianco avanza ed aumenta...è uno spettacolo, dilatato dal fatto che siamo totalmente ed incomparabilmente soli.
Si prosegue, facciamo anche un tratto di sentiero 50. Siamo sempre più divertiti ed, immersi nella neve, proseguiamo fino ai ripetitori: ci saranno almeno 7-8 cm di neve fresca e farinosa!!
Breve scambio di pallate, alcune fatoricordo...e via giù per il monacaio: la discesa innevata (che ultimamente facciamo sempre più spesso, perché tecnica divertente e varia) è troppo forte; probabilmente la neve "pialla" sassi e buche e scendiamo giù divertendoci come matti.
Si discende d poggio mondo ma, ancora avidi di mtb, si inforca l'ultimo pezzo del "sentiero del cinghiale". Qui, tra gli zigzag e gli alberi, disegnamo una discesa fantastica Civitex-style (o quasi..) per arrivare a Molinelli, costegggiare il Castro e risbucare nell'Arezzo piovosa che avevamo lasciato più di due ore fa...volevamo non finisse mai...ma s'aveva da strizza' diversi panni!!
Le foto le allego qui (courtesy by Stefano):











Ecco anche le due tracce del Weekend:

Gratena

PotiSnowbiking

Alla prossima, Nik.

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